Smaltimento amianto: scopriamo i costi

Nella realtà dello smaltimento dell’amianto, numerose aziende specializzate nel campo della riqualifica dell’amianto e della sua bonifica, garantiscono un servizio valido sotto due aspetti: da un lato ci si scontra spesso con professionalità, in quanto chi si interessa al tema dei rifiuti ha a cuore il nostro pianeta. Dall’altro le aziende sono esplicite e mettono subito in chiaro quali sono le spese da dover affrontare. Il conteggio delle spese, lo si effettua ragionando per metri quadrati: dai 13 ai 15 euro si può smaltire un metro quadro di amianto, comprensivo di trasporto e rimozione. In seguito alla rimozione, ogni manufatto in amianto deve essere idoneamente confezionato e spostato nell’apposita area di intervento. Chiamare una ditta autorizzata non significa avere dei costi eccessivi per una rimozione, significa avere la garanzia che il lavoro sia fatto bene: i trasportatori autorizzati hanno il compito di portare l’amianto nei giusti centri, garantendo un servizio professionale e privo di complicazioni.

Un materiale pericoloso

L’amianto è un  materiale utilizzato principalmente su ampia scala nel settore edilizio. Oggi la sua pericolosità nei confronti della salute è assodata e, frequentemente, si ricorre ad una rimozione o ad una procedura di bonifica. Grazie al decreto ministeriale n.257, emesso nel 1994, è stato reso obbligatorio l’incapsulamento e il confinamento di questo materiale. Alla luce di ciò, lo smaltimento può essere gestito sulla base di prezzi diversi: se stiamo parlando di cemento compatto o di amianto friabile (che spesso si trova nei condotti), allora il prezzo della rimozione può avere dei costi non indifferenti. Essendo un minerale, l’amianto è presente in natura e, la sua composizione, vede protagonisti silicati composti in una struttura cristallina e fibrosa. È un materiale dalla bassa conducibilità termica e resiste molto bene agli agenti chimici ed alla trazione, per questo il suo smaltimento è veramente complesso.

Una procedura funzionale: l’incapsulamento

Se si hanno problemi inerenti allo smaltimento dell’amianto a Roma, Nova Ecologica troverà la procedura più adatta al contesto e alle vostre esigenze. A tal proposito, l’incapsulamento consiste nel trattamento dell’amianto con prodotti penetranti o ricoperti che, in base al prodotto impiegato, riescono ad inglobare le fibre del materiale tossico. Questo procedimento, tra i tanti, è quello basic, per cui i costi non sono spesso dei più eccessivi e il rischio per gli operatori addetti e per l’inquinamento dell’ambiente è generalmente minore rispetto alla rimozione vera e propria. 

 

Inquinamento atmosferico: anche se moderato fa male ai polmoni

Anche un moderato livello di inquinamento atmosferico può causare un deterioramento della funzione polmonare che rivaleggia con il danno causato dal fumo. Questo almeno è quanto emerge da un nuovo studio.

Ormai di inquinamento si parla tanto, così come si parla tanto di tutti gli effetto negativi che sta avendo sulla nostra società. Lo vediamo anche nelle più semplici cose, in quelle frasi per pubblicizzare un negozio che nasce e si adegua alle regole per una convivenza ecosostenibile con la terra.

I ricercatori e questo nuovo studio

I ricercatori hanno studiato 303.887 uomini e donne britannici, con dati sulla salute polmonare raccolti da esami fisici e statistiche sull'inquinamento atmosferico geograficamente codificate agli indirizzi di casa dei partecipanti.

Gli scienziati hanno esaminato i livelli di PM2.5, le minuscole particelle inquinanti più piccole di 2,5 micrometri di diametro che possono essere particolarmente dannose per la salute. L'Environmental Protection Agency definisce 12 microgrammi di PM2,5 per metro cubo come il massimo per proteggere la salute di asmatici, bambini e anziani.

Anche se sono molte le campagne google ADS per click che mettono in evidenza i danno d’inquinamento, le autorità pubbliche di ogni parte del mondo non riescono a trovare la giusta soluzione. Per cui gli studi come questi continuano ad oltranza per capire quanto gravi sono gli effetti sulla nostra salute.

Le scoperte sensazionali: l’inquinamento lieve fa male

I ricercatori hanno scoperto che ogni aumento di cinque microgrammi per metro cubo in PM2,5 porta ad un aumento del 52% nelle diagnosi di malattia polmonare ostruttiva cronica, la malattia polmonare irreversibile che causa l'ostruzione cronica del flusso d'aria.

Ogni aumento di 5 microgrammi per metro cubo di PM2,5 ha portato ad una diminuzione della funzionalità polmonare equivalente al 29% della diminuzione causata dal fumo corrente e al 65% della diminuzione causata dall'essere un ex fumatore. L'effetto negativo era più di quattro volte maggiore dell'effetto del fumo passivo a casa.

Gli effetti sono stati particolarmente forti nelle popolazioni a basso reddito e nelle persone che lavorano dove c'è un'elevata esposizione all'aria contaminata.

Lo studio, nell'European Respiratory Journal, è stato condotto con estrema attenzione, facendo le giuste distinzioni per sesso, età, obesità e altre caratteristiche di salute e anche di altre caratteristiche prettamente legati al comportamento della persona.

"Abbiamo riscontrato una significativa riduzione della funzionalità polmonare anche a livelli relativamente bassi di PM2.5", ha affermato l'autore principale, Dany Doiron, ricercatore associato presso il Centro sanitario dell'Università McGill.

Una guida all’arredo

Una guida nella scelta del mobile perfetto

Tutti ad un certo punto della loro vita si trovano nella posizione di dover arredare la propria casa; si tratta di un momento molto importante, in cui viene fuori la personalità ed il gusto di ogni persona.

Proprio per l'importanza che riveste tale scelta è giusto dire che ogni persona che si trova in tale posizione deve dare ascolto alla propria voce, senza essere condizionato da soggetti esterni quali amici e parenti.

L'arreo della propria casa quindi deve rispecchiare il proprio gusto ed il proprio desiderio estetico; in poche parole, bisogna dar vita all'ambiente che si è sempre desiderato creare. Solo in questo modo si avrà la possibilità di vivere bene all'interno della propria abitazione, unica ed inimitabile, specchio della propria personalità.

Come scegliere l'arredamento adatto: la valutazione degli stili

Oggi, rispetto al passato, vi sono tantissimi stili d'arredamento tra cui scegliere; questo significa che prima di scegliere come arredare la propria abitazione, è bene valutare ogni possibile tipologia d'arredo, al fine di essere certi e consapevoli del proprio acquisto;si consiglia infatti, di tenere in considerazione anche gli stili che, a prima impressione, non corrispondono ai propri gusti, poiché una volta osservati, al contrario di quello che si pensava, possono rispecchiare il proprio gusto personale e soddisfare le aspettative.

Altro consiglio che bisogna seguire, al fine di garantire una scelta giusta nella scelta dei propri mobili, è quella di immaginare l'arredamento che si osserva già all'interno della propria abitazione; compiuta tale operazione, se quanto immaginato rende felici e con la voglia di tornare a casa, allora quelli saranno i mobili perfetti per la propria abitazione; in caso contrario sarà meglio continuare la ricerca verso il mobile perfetto per il proprio gusto.

Le scelte atipiche: non bisogna avere paura di osare

Un elemento fondamentale, nella scelta del proprio arredamento, è quello della libertà di acquisto di tutto quello che piace i più; è fondamentale rispettare solo e soltanto i propri desideri, senza avere paura di osare con colori, forme e materiali che sono fuori dagli schemi ordinari.

Conclusioni: l'arredo perfetto

Da quanto detto si deve concludere che l'arredamento perfetto non esiste; possiamo affermare che, al contrario, esiste l'arredo personale, perfetto per tutti coloro che crea la propria abitazione seguendo il proprio gusto.
Questo ci permette di dire che ogni abitazione è perfetta solo se chi la crea vi inserisce quello che più gli piace.

Tapparelle Avvolgibili: a chi affidare la riparazione? Qualche info a riguardo, attività cliente

Avete delle tapparelle avvolgibili? Offrono degli interessanti vantaggi e le loro caratteristiche sono molto speciali. Questa tipologia di tapparella, infatti, ci garantisce resistenza e un buon isolamento termico e acustico. Tuttavia, le tapparelle avvolgibili, purtroppo, possono rompersi. Da cosa dipende? Prenderci cura delle tapparelle è indispensabile al fine di prevenire determinati problemi. Abbiamo deciso, dunque, di parlarvene e di presentarvi una ditta di esempio, per comprendere i servizi offerti.

Tapparelle Avvolgibili: quale scegliere?

Per quanto riguarda i materiali delle tapparelle avvolgibili, possiamo operare una prima distinzione tra l’alluminio e il PVC. In molti si pongono la domanda: quale scegliere? Quali sono le caratteristiche e i vantaggi offerti dai materiali?

Da un punto di vista, le avvolgibili in alluminio offrono sicuramente una resistenza elevata contro gli agenti atmosferici. Inoltre, tendono a usurarsi di meno. Aggiungiamo che resistono molto bene allo scasso e alla grandine. Sicuramente, investire sul livello di sicurezza della casa è il massimo, in quanto beneficeremo di determinati vantaggi.

Per quanto riguarda, invece, le avvolgibili in PVC, sappiamo che il loro livello di isolamento termico e acustico è ottimo, così come la resistenza agli agenti atmosferici e agli agenti chimici. Inoltre, rispetto all'alluminio, costano molto di meno ed è un materiale leggero, la cui manutenzione non richiede molte cure.

Sono ambedue degli ottimi materiali, ma ciascuno presenta qualche svantaggio: nel caso dell’alluminio, possiamo osservare come, rispetto al PVC, l’isolamento termico offerto sia molto minore. Invece, il PVC ha una minore resistenza agli scassi e alla grandine, essendo un materiale così leggero. Passiamo alla manutenzione: come possiamo prenderci cura al meglio delle tapparelle? Che cosa fare nel caso in cui non funzionino più? Come possiamo comportarci?

Manutenzione delle tapparelle avvolgibili: perché è indispensabile?

La manutenzione della tapparella è ciò che può tornarci utile per prevenire eventuali problemi. Per esempio, nel momento in cui notiamo un malfunzionamento, dobbiamo prendere un appuntamento per discutere di una eventuale sostituzione o una miglioria da apportare.

La maggior parte degli interventi d’urgenza si potrebbe evitare o quantomeno prevenire: il punto più importante da ricordare è che ogni tapparella ha bisogno di cure, della classica manutenzione annuale. Possiamo ovviamente prenotarla con un tecnico specializzato, in modo tale da essere sempre certi della prestazione.

È bene aggiungere che, di qualsiasi materiale sia la tapparelle, i tecnici sono specializzati per ogni emergenza. Dunque, che abbiate le tapparelle in PVC o in alluminio, potrete ugualmente richiedere l’aiuto di un tecnico specializzato nel settore. Il consiglio è di programmare annualmente la manutenzione; di conseguenza, potrete potenziare e ottimizzare il funzionamento e sostituire eventuali componenti danneggiati o usurati.

Riparazione della tapparella: chi possiamo chiamare?

Che cosa succede se non prenotiamo l’intervento? I problemi, come abbiamo visto, possono essere di diversa entità e natura. La classica usura è del tutto normale e riguarda ogni impianto presente in casa nostra. Come vi abbiamo accennato, con una corretta manutenzione potremo evitare diversi problemi. Tuttavia, non è sempre un’affermazione veritiera: in qualsiasi momento, un componente può cedere, magari perché era difettoso.

Se la tapparella si blocca, abbiamo a nostra disposizione i tecnici riparatori, che intervengono d’urgenza per risolvere il problema nell'immediato. Di conseguenza, dovremo cercare una ditta che si occupa di Pronto Intervento. Un esempio di ricerca sui motori, è riparazione-tapparelle-avvolgibili.com.

Per trovare la ditta che opera nella vostra città, vi consigliamo di inserire sui motori di ricerca le parole chiave, oltre alla città o al paese in cui abitate. Ogni sito vi indicherà i servizi, occasionalmente i prezzi e anche la zona in cui operano. Ovviamente, potrete scoprire di più su una determinata ditta: magari, leggendo opinioni e recensioni di chi l’ha provata.

Eternit pericoloso? Ecco quando

Paradossalmente uno dei più grandi problemi del nostro millennio è figlio dell’agire umano. Fermo restando che la condizione generale di salute del nostro amato pianeta è pressoché compromessa quest’oggi vogliamo catalizzare l’attenzione su ciò che sta ammalando l’uomo ogni giorno di più: l’eternit. Ma cosa è questo agognato eternit?
È un materiale dannatamente pericoloso per la nostra salute che è stato utilizzato per la costruzione di alcune parti strutturali degli edifici come tetto e tegole. Preso singolarmente è tutt’altro che pericoloso ma comincia a diventare dannoso quando lo stesso inizia a degradarsi a causa degli agenti atmosferici e comincia a liberare nell’aria le proprie particelle, notevolmente dannose per il corpo umano: ipso facto in Italia, così come in altri paesi, è assolutamente vietato ed è obbligatorio il suo smistamento qualora fosse in stato di degrado.

In cosa è stato impiegato

Come detto precedentemente l’eternit lo troviamo tranquillamente su gran parte delle costruzioni che sorgono all’interno delle nostre città. A partire dai primi anni del 1900 è stato ritenuto come il materiale migliore in quanto stabile, isolante e duraturo ma in pochi avevano ‘previsto’ un effetto così catastrofico, a lungo andare infatti l'impatto sull'ambiente è stato davvero disastroso.
Ma non è tutto qui. Esso infatti è stato utilizzato nella produzione di tubi e di acquedotti che portano l’acqua in casa nostra quotidianamente. Siamo quindi tutti a rischio? Assolutamente no perché come detto pocanzi esso diviene pericoloso solo quando è prossimo allo sgretolamento.

Cosa fare per smaltirlo regolarmente

Ovviamente oggi è possibile liberarsi dell’eternit in modo sicuro senza problema con centri appositi ubicati in tutto il belpaese. Ad esempio se siete alla ricerca di centri per lo smaltimento di eternit a Roma vi consigliamo vivamente di farvi assistere da Nova Ecologica che ormai da tantissimo tempo opera sull’intero territorio capitolo (e non solo) con sommi risultati.
Detto questo che possiamo fare noi semplici cittadini? Innanzitutto prestare attenzione ed in secondo luogo fare attenzione a cosa ci circonda e allo stato delle stesse cose: se vediamo un capannone industriale in condizioni precarie o qualcosa di similare abbiamo l’obbligo prima morale e poi giuridico di segnalarlo alle autorità competenti senza porci alcun problema di sorta.
D’altronde, e pensiamo sia alquanto naturale, meglio fare una segnalazione piuttosto che rischiare di andare incontro a problemi quali il mesotelioma pleurico (quindi una grave forma di tumore polmonare) o l’asbestosi (malattia polmonare cronica). No?

Isola di Bergeggi e la riserva naturale

Isola di Bergeggi e la riserva naturale
in foto: Isola di Bergeggi. Foto di Franciop

La costa Ligure è formata da piccole calette, spiagge dorate e scogliere a picco sul mare. Nella Riserva Naturale Regionale del Ponente Ligure, in provincia di Savona, si trova la meravigliosa spiaggia di Bergeggi posto proprio di fronte all’isola omonima, un promontorio di roccia calcarea che raggiunge i 53 metri di altezza.

L’isola di Bergeggi e la sua storia

Isola Bergeggiin foto: Isola Bergeggi. Foto di Joe Brent

L’isola di Bergeggi si trova all’interno di un’area naturale protetta, ricoperta da vegetazione mediterranea. Anni fa l’isola era in realtà collegata con la terraferma ligure attraverso una lingua rocciosa, poi scomparsa a causa dell’impatto delle onde del mare. La zona protetta è importante anche per la presenza di reperti storici molto significativi, come resti romani ed edifici monastici. Dal punto di vista naturalistico, l’isola di Bergeggi è una delle poche che può vantare la presenza del gabbiano reale.

L’isola ha una forma triangolare e riemerge dal mare per circa sessanta metri. Sul punto più alto dell’isola, all’interno di una struttura di forma triangolare, i romani eressero un torrione, probabilmente usato come faro per le segnalazioni con il porto di Vada Sabatia, un punto molto importante per i traffici dell’epoca. Sopra il torrione romano, nel Medioevo è stata elevata una torre quadrata, alla quale si accedeva probabilmente attraverso scale di legno, non essendoci delle aperture.

Dopo che l’isola fu abbandonata dai romani divenne un rifugio monastico, infatti, sono stati trovati i resti di una chiesa Paleocristiana. All’isola è anche legata una leggenda misteriosa che ha come protagonista Sant’Eugenio. La storia narra che l’isola sia arrivata di fronte alla costa ligure, navigando sulle acque e trasportando i santi Eugenio, vescovo di Cartagine, e Vendemiale, che fuggivano dalle persecuzioni dei Vandali. Sant’Eugenio rimase sull’isola fino alla morte. Le sue spoglie vennero traslate a Noli e secondo la leggenda misteriosamente sparite e rcomparse miracolosamente sull’isola. questo evento prodigioso spinse il vescovo di Savona a costruire sull’isola un monastero in onore del Santo, donato poi ai monaci di Lerino. Le spoglie di sant’Eugenio rimasero sull’isola fino al 1252, anno in cui vennero traslate definitivamente a Noli e custodite nella chiesa di san Paragorio. Ogni anno, il 12 luglio della festa di Sant’Eugenio, una processione di barche parte da Noli ed approda sull’isola portando le spoglie del santo.

Dopo un periodo abbastanza florido, sull’isola si ebbe una fase di declino a partire dal 1700, durante la quale molti edifici furono abbandonati.

In questi anni l’isola ha cambiato molti proprietari ed è stata più volte venduta. Dal Vescovo Ottaviano Riccardi passò al conte Brassier de Saint – Simon, ma alla sua morte gli eredi la vendettero per 5000 lire a Leonardo Gastaldi. Negli anni successivi passo nelle mani dell’avvocato Alessandro Millelire-Albini, a cui si devono importanti lavori. In particolare contornò l’isola di mura, rese più accessibile la strada che porta ai resti delle torri e del monastero e costruì un piccolo molo, proprio nel punto in cui insisteva quello dei romani. La cappelleta, invece, fu costruita dal banchiere Serventi, altro proprietario dell’isola, mentre Tizzoni ideò il villaggio turistico di Torre del Mare. Attualmente è stato siglato un accordo tra la proprietà dell’isola e il comune di Savona che prevede il comodato d’uso all’amministrazione comunale per i prossimi 20 anni. L’obiettivo è quello di valorizzare l’isola per renderla un luogo di interesse turistico.

La Riserva Naturale di cui fa parte Bergeggi custodisce anche delle meravigliose grotte marine. La più celebre e importante d’Italia è la grotta Marina, che rappresenta uno dei principali siti preistorici della Liguria.

Fonte: Isola di Bergeggi e la riserva naturale

Il Design 3.0 di Chorustyle debutta al Fuorisalone

MILANO, 10 aprile 2019 /PRNewswire/ — Design italiano e culto della bellezza, con un occhio al benessere inteso come way of life: una filosofia precisa quella alla base di Chorustyle, il progetto di oggettistica, moda e arredo totalmente Made in Italy nato dalla mente dell”imprenditore Domenico Bosatelli e pronto al debutto al Fuorisalone 2019, l”appuntamento più atteso della design week meneghina.

Dal 9 al 14 aprile in zona Tortona, nel cuore vibrante del Salone del Mobile, lo Spazio Opificio 31 accoglie l”universo variegato e lussuoso di un brand visionario che affonda le radici nella storia del savoir faire italiano ma che guarda a una contemporaneità ricca di stimoli. Un brand capace di farsi sintesi di quell”estro creativo e quella forza espressiva che hanno reso il Made in Italy un valore distintivo in tutto il mondo e che ora connotano le sue collezioni di design, oggettistica e moda.

In occasione del Fuorisalone, infatti, sono presentati i protagonisti dell”ininterrotta evoluzione del design 3.0 firmato Chorustyle a cominciare da Oasis, la nuova linea di scrivanie,  Board la collezione di mobili home-office realizzata in collaborazione con Tino Sana, in cui la ricerca dell”equilibrio e dell”armonia tra materia, estetica e funzione dà vita a un nuovo modo di vivere ogni ambiente, dalla casa all”ufficio, completamente libero da convezioni e schemi e Point il vassoio girevole in vetro e acciaio . Heritage manuale e tecnologia tout court con il plus di un simbolismo iconico caratterizzano Nikko e Laki, preziosi oggetti di design dalla sinuosa forma felina, nati da sapienti lavorazioni e divenuti icone di Chorustyle accompagneranno il percorso espositivo nello spazio, impreziosito dalla collezione di pret à porter che ha debuttato nella recente fashion week milanese.

lo spazio è aperto al pubblico dal 9 al 14 aprile.

Chorustyle è il nuovo brand di lifestyle che affonda le proprie radici nella storia, nella tradizione e nello stile di vita italiano ma che, allo stesso tempo, guarda alla contemporaneità, rappresentando l”estro creativo e la forza espressiva che hanno reso il Made in Italy un valore distintivo su scala planetaria. Simbolo dell”intera filosofia è il gatto, un animale dal fascino senza tempo, che con la sua sinuosa eleganza riesce ad acquietare gli animi e a ben esprimere il concetto di armonia.

(Photo: https://mma.prnewswire.com/media/859117/Chorustyle_Fuorisalone_2019.jpg)

Contatti:
chorustyle@guitar.it
+39-02316659

 

Il variegato universo del progetto firmato da Domenico Bosatelli protagonista allo spazio Opificio 31 in via Tortona, punto nevralgico della design week milanese

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