Energia: il Governo volta pagina?


Il Ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, è intervenuto alla presentazione del Rapporto 2007 del Gse, ribadendo che la questione energetica nel nostro Paese ha ormai assunto i contorni di una vera e propria emergenza.

Nel 2007 - ha affermato il Ministro - l’importazione di energia ha coperto circa l’85% del nostro fabbisogno, rispetto al 50% circa della media dell’Europa a 27. Il nostro mix di generazione elettrica è caratterizzato dalla totale assenza del nucleare, dal modesto ricorso al carbone, dall’impiego sbilanciato di gas e da una quota
di rinnovabili in flessione nell’ultimo anno. Negli altri Paesi europei il mix è radicalmente diverso: carbone, nucleare e rinnovabili costituiscono le fonti prevalenti di generazione, con evidenti vantaggi in termini di sicurezza degli approvvigionamenti, indipendenza dall’estero, tutela dell’ambiente.

Il Governo - ha spiegato Scajola - intende voltare decisamente pagina con un piano triennale che punta
fortemente sugli impianti nucleari, gli unici che consentono di produrre energia su larga scala, a costi competitivi e nel rispetto dell’ambiente, e ci conforta apprendere che, secondo i dati acquisiti dal GSE con un recente sondaggio, ben il 52% degli italiani è favorevole al rilancio del nucleare.

Parallelamente a questa opzione - ha continuato il Ministro -, intendiamo promuovere una decisa crescita
delle fonti rinnovabili. L’obiettivo è quello di innalzare progressivamente fino al 25% la produzione elettrica da fonti rinnovabili e di sostenerne la crescita lungo due direttrici: semplificazione
e innovazione. Occorre semplificare, d’intesa con le Regioni, le procedure autorizzative e, a questo scopo, subito dopo l’estate presenteremo le linee guida per il procedimento di autorizzazione degli impianti, previste dal Dlgs 387/2003 e non ancora emanate.
Parallelamente, è necessario rilanciare il ruolo delle imprese italiane nella filiera produttiva delle rinnovabili.

Per sostenere e rafforzare l’innovazione, le iniziative di sviluppo previste dal Programma “Industria 2015” saranno affiancate dal Piano operativo interregionale sulle fonti rinnovabili e il risparmio energetico del
Quadro comunitario di sostegno 2007-13, approvato di recente dalla
Commissione europea e in fase di avvio.
Contiamo, inoltre, sul ruolo propositivo del GSE per valorizzare il sistema dei “certificati verdi” e per individuare appropriate modalità di contenimento degli oneri di sistema.

Ma non intendiamo intervenire solo sul fronte dell’offerta di energia: molto si può e si deve fare anche sul versante della domanda, promuovendo l’efficienza ed il risparmio energetico. A fine maggio il Governo ha approvato un decreto legislativo che fissa il quadro di riferimento per gli interventi in materia, con l’obiettivo di ridurre i consumi dell’1% l’anno fino al 2016.
Parallelamente, parteciperemo in modo attivo al processo europeo di definizione dei requisiti minimi obbligatori dei principali prodotti che consumano energia e promuoveremo l’informazione sulle prestazioni energetiche degli edifici, in modo da accrescere la consapevolezza dei possibili risparmi.


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