SUV: elettrico, termico o ibrido?

Forse non tutti lo sanno, ma il SUV può essere anche elettrico: i nuovi modelli offrono una buona autonomia, prestazioni più che convincenti, e prezzi finalmente alla portata di un pubblico più ampio. Alle prese con l'acquisto di un nuovo SUV, la prima domanda che ci dobbiamo porre riguarda proprio la motorizzazione. Da questa dipendono praticità di esercizio, consumi ed emissioni. Di questi tempi, soprattutto le ultime due voci non possono essere ignorate.

Anche le colonnine di ricarica sono facilmente reperibili in città e lungo le arterie extraurbane principali. Una buona parte di automobilisti tuttavia mostra ancora un certo scetticismo verso le auto elettriche in genere. Da una parte ci sono dei preconcetti duri a morire, dall'altra argomentazioni razionali e facilmente riscontrabili nella quotidianità.

Pro e contro

Attualmente possiamo recarci in concessionario per scegliere tra SUV elettrici, ibridi o endotermici. Cerchiamo di analizzare pro e contro di ciascuna categoria.

Elettrici

Lo stato dell'arte dell'evoluzione in ambito automotive. Sulla carta, i SUV elettrici garantiscono elevata efficienza, zero emissioni e accelerazioni brillanti. Il felice mix è dovuto alla natura stessa del loro propulsore: un moderno motore sincrono può vantare un'efficienza prossima al 90%.

Questo significa che quasi tutta l'energia assorbita si trasforma in lavoro utile, cioè movimento. Il restante 10% viene disperso sotto forma di calore e attrito tra le componenti. Una percentuale esigua rispetto a quanto avviene nei motori a combustione, per loro natura molto più complessi da un punto di vista meccanico.

Questo tipo di propulsore dispone del massimo della coppia già a zero giri, e conserva le massime prestazioni per gran parte del suo arco di funzionamento. Ecco spiegate le incredibili accelerazioni di cui gli EV sono capaci.

Le emissioni zero sono il terzo aspetto che gioca a favore dei veicoli elettrici in generale, consentendo la circolazione anche in presenza di blocchi del traffico, e in molte ZTL.

Un veicolo a batteria conviene se si ha la possibilità di ricaricarlo con una certa frequenza, inoltre l'autonomia varia in funzione della temperatura ambiente e del tipo di percorso che si affronta. In città e nei percorsi tortuosi l'autonomia è massima perché la frenata rigenerativa sottopone la batteria a frequenti cicli di carica.

In condizioni di guida costante al contrario, la riserva energetica tenderà a consumarsi più in fretta. Le lunghe trasferte autostradali rappresentano ancora un piccolo limite per le auto elettriche in generale, che dovranno fermarsi più spesso per fare rifornimento.

Ibridi

Con i SUV ibridi raggiungiamo un certo equilibrio in molte condizioni di funzionamento. L'autonomia è estesa grazie al motore elettrico e a quello termico che possono funzionare insieme, o singolarmente. Anche questa tecnologia in autostrada mostra un'autonomia non sempre ottimale, col motore termico che interviene per aggirare il problema.

Nelle altre condizioni di guida l'utilizzo è versatile, con consumi ridotti ed elevati doti di efficienza energetica. Allo stato attuale i SUV ibridi sembrerebbero essere il miglior compromesso per chi abita in zone poco servite da una capillare diffusione di colonnine per la ricarica.

Benzina e diesel

I motori endotermici sembrano quasi appartenere al passato, se confrontati con lue tecnologie appena descritte. I propulsori a benzina o diesel tuttavia continuano e essere la prima scelta da parte di una larga fetta di pubblico.

L'affidabilità e la praticità di utilizzo continuano a fare gola a molti, oltre al prezzo d'acquisto che gioca ancora a loro vantaggio. Trattandosi di tecnologie più che consolidate, i costi di produzione risultano certamente inferiori rispetto ai più moderni ed efficienti SUV elettrici.

I motori endotermici tuttavia non possono competere con gli elettrici in quanto a efficienza e, in taluni casi, prestazioni, soprattutto se installati su veicolo con massa e dimensioni importanti, come nel caso dei SUV. La necessità del cambio di velocità inoltre rende l'intera architettura decisamente più complessa e costosa da manutenere: con ogni probabilità, si tratta di una tecnologia destinata a sparire.

Per questo motivo, acquistare un SUV elettrico appare oggi una soluzione lungimirante. I costruttori stanno investendo somme ingenti per portare questa tecnologia alla portata di tutti, e tra non molto i prezzi al pubblico si abbasseranno drasticamente.

Cucine di qualità: la lista dei migliori modelli 2022

Vuoi dare una rimodernata alla tua cucina ma non sai proprio quale scegliere? Comprendiamo la difficoltà, proprio perchè ne esistono davvero tantissime di qualità attualmente presenti sul mercato, in base alla fascia di prezzo che si intende mettere in budget per questo cambiamento.

Sono davvero tanti i modelli che possono essere considerati tra i meritevoli di attenzione, tuttavia alla base occorre interrogarsi sul proprio budget, ma anche sulle proprie necessità relative allo spazio in cui questa dovrà essere posizionata nella propria abitazione.

Vuoi scoprire dei dettagli in più in merito alla lista dei migliori modelli di cucine del 2022?  Ecco qualche recensione delle marche più meritevoli di attenzione e i modelli più in voga degli ultimi tempi.
 

Esiste una marca migliore di cucina?

Chi ha voglia di rinnovare il suo ambiente dedicato alla cucina lo saprà benissimo: bisogna mettere in conto un budget più alto di molti altri ambienti della casa, specialmente se si ha intenzione di avere dei prodotti di alta qualità.

C'è però da dire che è molto semplice confondersi le idee quando si trovano davvero tantissime marche che propongono delle cucine alla moda e di design, con delle differenti fasce di prezzo l'una dall'altra.

La differenziazione possiamo piuttosto individuarla relativamente alle cucine di facia alta, media e bassa, con i differenti brand che rappresentano tutte queste tipologie.
 

Quali sono le migliori marche di cucina e i migliori modelli del 2022 di ognuna?

Sono tantissimi i brand che mettono a disposizione dei clienti delle meravigliose cucine, curate in ogni loro singolo dettaglio. Abbiamo quindi realizzato per te una lista dei migliori modelli del 2022, analizzando differenti brand.

Iniziamo quindi col menzionare le Cucine Modulnova, con il suo iconico modello Blade Lab, realizzato su misura degli ambienti del cliente, in modo tale da fornire una forte attenzione al dettaglio. Per questa tipologia di cucina, possiamo considerare una fascia di prezzo abbastanza alta.

Possiamo poi menzionare le cucine Zappalorto, le quali possono essere integrate in una fasica media e il modello più famoso di quest'ultima è proprio la Giorgina laccata in piombo, perfetta in tantissimi ambienti.

Sempre in fascia media possiamo anche considerare le cucine Stosa, le quali sono studiate principalmente per gli open space, tuttavia sarà possibile anche riadattarle in ambienti chiusi. Tra le più popolari del brand non possiamo che parlare di Metropolis e Infinity, che hanno conquistato l'attenzione di tutti.
 

Conclusione

Abbiamo avuto modo di analizzare la questione delle migliori cucine attualmente sul mercato e più nello specifico dei modelli che in questi primi mesi del 2022 hanno conquistato l'attenzione sia da parte dei designer d'interni che da parte di tutti i clienti che hanno voluto cambiare l'aspetto della propria zona cucina.

Occorre dire che per ogni fascia di prezzo è presente una differente tipologia di cucina, ognuna valida quando si parla di marche più conosciute e raccomandabili, per cui non ti resta altro che informarti direttamente con i consulenti di ogni brand per poter avere delle pianificazioni precise sia relative alla scelta della cucina che ai costi.

Radiatori in alluminio: le migliori marche 2022

Cerchi la soluzione più conveniente per riscaldare la tua casa?
Vediamo insieme quali sono le soluzioni migliori e più economiche del 2022 grazie ai radiatori in alluminio.

Radiatori in alluminio: risparmio ed efficienza

Quando si parla di riscaldamento il primo dubbio da porsi riguarda il sistema più consono da voler e poter utilizzare. Le alternative sono molteplici, dall'utilizzo di combustione a legna o a pellet come camini, stufe e caldaie, ai radiatori o ancora le novità più ricercate legate ai riscaldamenti a pavimento, a soffitto o a parete.
In una scala di valutazione le variabili da considerare sono diverse, soprattutto in virtù delle dimensioni degli ambienti e delle spese che comportano determinate tipologie di riscaldamenti, ma ora consideriamo una dimensione standard e soprattutto economica per tutti.

I questo caso valutiamo quindi l'opzione dei radiatori che, generalmente, possono essere prodotti in tre materiali diversi:

  • Ghisa
  • Acciaio
  • Alluminio

Virando su un'alternativa pratica ed economica valuteremo l'ultima tipologia, quindi i radiatori in alluminio, che si posizionano in una via di mezzo tra quelli in ghisa e alluminio.

Effettivamente nonostante la ghisa sia il materiale più conosciuto e l'acciaio il più conveniente in termini di risparmio energetico, l'alluminio è quella sorta di mediatore tra le parti che nel complesso riesce ad intervenire su più fronti, soddisfacendo più aspettative insieme.

Vantaggi dei radiatori in alluminio

Dunque abbiamo selezionato la nostra scelta, ma ora cosa ci garantirà di ottenere?
I vantaggi dei radiatori in alluminio sono diversi, osserviamoli insieme:

  • Sono più economici e, considerando l'aumento generale dei prezzi odierni, questa è forse la prima questione che ci poniamo
  • Sono facili da gestire in termini di installazione e spostamenti, inoltre sono più versatili di quelli in acciaio nella loro composizione
  • Hanno una buona resistenza alla corrosione alcalina
  • Garanatiscono un rapido riscaldamento dell'ambiente in cui sono posizionati
  • Presentano tipologie di design che si sposano bene con qualsiasi tipo di abitazione, dalla più moderna alla più vintage.

Radiatori in alluminio: quali sono le migliori marche 2022?

Bene, abbiamo definito quali sono i vantaggi principali dei radiatori in alluminio ed è facilmente intuibile che l'acquisto si può effettuare in ferramenta, nei negozi specializzati e nei grandi magazzini, ma quale marca scegliere?
Vediamo di seguito quali sono le migliori proposte del 2022 dalla più costosa alla più economica.

Hudson Reed

Un design moderno, ricercato e per nulla banale è quello proposta da Hudson Reed che offre ai suoi clienti una vasta gamma di radiatori prevalentemente verticali che vanno dal bianco, all'antracite al nero. Le opzioni di scelta vedono la presenza di un design semi-tradizionale o più moderno, come il modello Auror che svetterà sulla parete della stanza come un quadro spazialista. Il budget per questa categoria di design va dai 150€ ai 340€.

Fondital

Una gamma più ampia di scelte per quanto riguarda i radiatori in alluminio la offre l'azienda Fondital: design diversi, prezzi competitivi e guida rapida nella selezione del prodotto da acquistare. Le categorie principali con cui ti confronterai sono tre: radiatori pressofusi più tradizionali che si estendono in orizzontale, radiatori d'arredo prevalentemente verticali ed infine radiatori tubolari per il bagno.
Le linee proposte hanno una grande possibilità di personalizzazione per colore, finitura e texture. I prezzi variano in base al modello ma sono compresi tra i 20,20€ ai 306€ circa.

Faral

Azienda storica nella creazione di prodotti per il riscaldamento domestico, Faral di Sira Industrie propone una vasta gamma di scelte tra i radiatori in alluminio sia pressofuso che estruso. Il modello cardine della produzione è sicuramente il radiatore in alluminio Tropical che vede il suo upgrade nel modello Tropical+ il quale posside un Interasse fino a 2000, così come previsto anche per il modello Alba.
La garanzia per i prodotti Faral è di 15 anni ed il prezzo varia dai 28,95€ ai 127,35€.

Bricogarden

Parliamo infine dei radiatori in alluminio proposti dall'azienda Bricogarden, non la più economica ma la più basic sull' estetica, che punta tutto sulla praticità di posizionamento dei propri radiatori e ovviamente sull'efficienza. La fascia di prezzo è simile a quella di Faral.

Arredamento ecologico: idee per arredare in stile green

Il rispetto per la natura e l’amore verso di essa è tra le tematiche più importanti di questo secolo. Ecco perché è importante la conoscenza e l’utilizzo di materiali che siano biodegradabili e sostenibili, ma anche l’attenzione a risparmio energetico e ad altre accortezze sane per proteggere l’ambiente. Avere a cuore la natura significa vivere meglio, proteggendo le specie animali e le piante che finora hanno abitato la terra. Ecco perché anche l’arredamento diventa un’espressione fondamentale di questa esigenza, diventando protagonista dell’utilizzo di elementi naturali come materiali non trattati, l’utilizzo di vernici ecologiche e mobili di recupero che consentono di risparmiare sia denaro, sia il danneggiamento del pianeta.

Per arredare la casa in stile Green la parola d’ordine a fantasia. Per ispirarsi ad uno stile con sostenibile bisogna innanzitutto dedicarsi al risparmio energetico, magari installando un impianto fotovoltaico che sfrutta le fonti rinnovabili. Il consumo energetico è infatti una delle prime cose a cui pensare, ma se le risorse finanziarie non lo permettono esistono comunque altre soluzioni a cui optare come per esempio scegliere i materiali naturali sia per l’arredamento che per le vernici, rivestire le superfici in maniera ecologica e creare mobili con materiali di recupero. Questi ultimi infatti, sono comportamenti definiti green che proprio tutti possono adottare nell’arredare la propria casa.

Optare per vernici ecologiche

Se si desidera rinnovare l’ambiente, o ridipingere le pareti per donare un nuovo colore alla propria abitazione, si può essere liberi di farlo anche scegliendo vernici che sono realizzate con dei prodotti naturali, e che quindi sono rispettose del pianeta ma anche della salute. Spesso infatti le componenti chimiche presenti all’interno della vernice, sono dannose per l’ambiente e aumentano di gran lunga l’inquinamento domestico. Le pitture naturali non hanno Al proprio interno elementi di origine petrolchimica, ma sono composti con prodotti di origine minerale o vegetale.

LED, illuminazione per risparmio energetico

Lo spreco dell’energia elettrica, è un tema importante se si vuole iniziare ad assumere un comportamento più ecologico. Oltre ad abituarsi a spegnere le luci ogni volta che si esce da una stanza, e anche consigliato convertirsi ad un’illuminazione a LED, che a differenza delle lampadine tradizionali permette di risparmiare molta più energia, risultando più efficiente ed eco sostenibile. L’effetto luminoso inoltre è pari a quello tradizionale, e con la differenza di non avere al proprio interno sostanze nocive come il piombo e il mercurio.

Pavimento naturale

Anche la scelta del pavimento è determinante per costruire un ambiente ecologico e naturale. Un modo intelligente per creare un ambiente sostenibile è quello di scegliere il parquet di legno, gli ultimi anni lo hanno visto protagonista di un progresso importantissimo che lo ha reso uno dei pavimenti più resistenti e versatili, restando allo stesso tempo una delle scelte più economiche. Il bambù, tra i materiali utilizzati è quello preferito tra l’Interior designer che si sono dedicati a scelte completamente sostenibili.

Recupero di materiali usati

Forse la scelta sostenibile per eccellenza quella del recupero di materiali vecchi e utilizzati. Oltre a donare nuova vita a vecchi materiali, è davvero una scelta di fantasia che permette di arredare qualsiasi casa con gusto, armonia e soprattutto uno stile eclettico è particolare. Il fai da te è una scelta economica che richiede solo tanta creatività e impegno. Recuperare mobili antichi e usati è davvero divertente, bisogna solo dotarsi degli attrezzi corretti per diventare artigiani della casa.

Arredamento minimal: come farlo al meglio?

Less is More! Cosa intendiamo?

Soprattutto negli ultimi decenni ognuno di noi avrà sentito questa espressione almeno una volta.

Si tratta di un'espressione inglese coniata dall'architetto tedesco Ludwig Mies van der Roche che letteralmente significa "meno è più".

Oggi viene per lo più impiegata nel mondo dell'arredamento,dell'architettura e del design. Ma non esclusivamente.

Per il suo significato che di seguito esploreremo è un'espressione che si può traslare a vari ambiti tra i quali ad esempio quello relazionale ed emozionale.

Questa affermazione rimanda al concetto del minimalismo e dell'essenzialità in cui la regola di fondo concerne nel trovare la strategia di arredamento che ci consenta di arredare sì, ma senza riempire.

È un concetto estremamente moderno che poco ha a che fare con i tipici arredamenti che ognuno di noi ha ben noti e che caratterizzavano molte delle nostre case anni '90 e anni 2000 in cui al contrario forse vigeva più la regola dell'accumulo e del riempimento.

Ma se da una parte il concetto dell'essenzialità ci fa percepire quasi una sensazione di vuoto, nella realtà dei fatti il "Less is More" non si prefigge tale scopo.

L'obiettivo di un arredamento minimalista segue una direzione rivolta all'ordine, alla pulizia, ad una filosofia non dell'opulenza e dell'accumulo bensì dell'arredo degli spazi in modo accurato affinché alla vista si percepisca una pulizia generale.

A dispetto di quanto si possa credere arredare uno spazio ed un ambiente seguendo tale filosofia non è cosí intuitivo ed immediato.

Comporta e richiede certamente un'attenzione e una professionalità precise che permetta alla fine di poter apprezzare un arredamento sì minimal ma ricercato nel minimo dettaglio.

Ogni oggetto ed ogni mobile sono pensati e posizionati con cura ma con un occhio di riguardo alla funzionalità e ricercando una linea comune di armonia nei vari ambienti.

Oltre a tutto ciò pensiamo a quanto un arredamento essenziale risulti comodo e pratico se calato nella frenesia delle nostre vite quotidiane.

Una pulizia degli spazi che diviene senz'altro più rapida e che non preveda la necessità di spostare numerosi soprammobili spesso ricettacolo di polvere (basti pensare alle famose "vetrinette" ricolme di bomboniere delle feste di famiglia).

Come possiamo quindi riassumere le caratteristiche di un arredamento che possa essere definito Minimal?

  • Decori ed elementi di riempimento (come soprammobili) praticamente assenti : pochi pezzi ma scelti con cura e posizionati con criterio
  • Scelta di materiali e superfici di design,pratici e innovativi (resine,alluminio ecc)

  • Alla vista lo spazio deve apparire libero da ingombri

  • Studio accurato degli spazi affinché la parola d'ordine sia funzionalità

  • Privilegiare la luce naturale e colori sobri in armonia con lo spazio circostante

  • Praticità e comodità

Arredare in stile minimal è costoso?

Molto spesso il concetto del Design rimanda alla credenza comune di avere a che fare esclusivamente con pezzi costosi ed elitari, non per tutte le tasche!

Non è così

O per lo meno,non è SOLO cosi!

Si può perfettamente arredare un ambiente in stile minimal perseguendo la filosofia del "Less is More" senza dover per forza acquistare dei pezzi di estremo Design.

Esistono moltissimi negozi di arredamenti in Italia in cui poter allestire la propria casa, molti dei quali potrete trovarli in Lombardia, tra questi i negozi di mobili in Brianza, grazie ai quali potrete vedere voi stessi come uno stile minimal si possa sposare con i concetti di eleganza ed accuratezza ricercate.  Anche mantenendo un budget di costo ragionevole.

Fate una breve ricerca on line e vedrete come ormai moltissimi negozi di arredamento nelle loro proposte di rendering perseguono proprio il concetto di pulizia e funzionalità prima descritto.

E chissà che proprio iniziando ad avvicinarvi a questo mondo non vi venga la voglia di rivoluzionare un ambiente di casa vostra…e mi raccomando… LESS IS MORE!

Riscaldamento: le soluzioni per contenere i costi

Il riscaldamento è tra le voci di spesa più alte nell'economia familiare. Secondo le stime, una famiglia media in Italia spende circa 971€/l'anno. Un costo che include anche l'energia per riscaldare l'acqua, ma che è comunque significativo per capire quanto sia importante studiare soluzioni per contenere i costi, anche perché negli ultimi sei mesi le bollette del gas sono aumentate del 55%, a causa del boom dei prezzi delle materie prime. E, considerata la problematica situazione internazionale, nei prossimi mesi continueranno a salire.
Per fortuna la tecnologia ci viene incontro, perché propone diverse opportunità per risparmiare. L'importante è individuare quelle che sono ideali per le nostre abitudini e per le nostre possibilità di spesa.

Riscaldamento: i dispositivi per contenere i costi

Per contenere i costi del riscaldamento è fondamentale utilizzare dei dispositivi che hanno un impatto ridotto sull'assorbimento dell'energia e sono dotati di tecnologia che permette di controllare la temperatura, come l'inverter. Nella maggior parte delle case, i terminali dell'impianto sono i termosifoni che, se gestiti in maniera oculata, sono ottimali per riscaldare anche ambienti grandi. Se però questi elementi sono obsoleti si consiglia di cambiarli con l'acquisto di radiatori in alluminio a bassa temperatura disponibili online che grazie a siti specializzati come EcHome vengono consegnati in pochi giorni in totale sicurezza.
Se i terminali per il riscaldamento sono invece costituiti da condizionatori, è fondamentale assicurarsi che siano progettati per ridurre i consumi attraverso il controllo della temperatura e che la potenza sia ben calibrata all'ambiente da riscaldare.

Evitare le dispersioni per contenere i costi

Uno dei fattori che incide molto sui costi per il riscaldamento è il livello di isolamento della casa. Le dispersioni infatti provocano la fuoriuscita del calore e quindi i sistemi di riscaldamento sono sempre attivi bruciando molta più energia di quella necessaria. Per ovviare a questo problema, il consiglio è di dotarsi di infissi e serramenti isolanti e di controllare che siano sempre chiusi. Se l'impianto invece funziona in maniera autonoma in ogni ambiente, è importante tenere chiuse le porte per mantenere il calore.

Riscaldamento: gli impianti ad alta efficienza energetica

La soluzione più impattante per contenere i costi del riscaldamento è sicuramente l'installazione di un impianto ad alta efficienza energetica, come le pompe di calore o il sistema fotovoltaico. In questo modo, non solo si ottimizza la gestione dell'energia ai massimi livelli, ma si ha anche la possibilità di produrre energia da fonti rinnovabili. Per il 2022 ci sono diversi incentivi per sostituire o installare condizionatori e impianti ad alta efficienza energetica. Resta tuttavia da considerare che l'investimento iniziale richiede una cifra molto alta e quindi è necessario verificare bene che ci siano tutti i requisiti per avere i rimborsi più alti, altrimenti bisogna mettere in conto una spesa molto consistente.

Consigli pratici per ridurre i costi

Per contenere i costi del riscaldamento ci sono anche dei consigli pratici che aiutano ad evitare gli sprechi. In casa è ad esempio molto importante mantenere una temperatura interna che non vada oltre i 20 gradi, perché è nociva per la salute e per le tasche. A ridosso dell'inverno, prima di azionare in maniera continuativa il riscaldamento è indispensabile effettuare tutte le verifiche necessarie per scongiurare problemi alla caldaia, intasamenti nei tubi dei radiatori e rendere l'impianto efficiente. Se ci sono infatti guasti nei condotti si consuma di più e si rischia di spendere anche soldi per l'intervento di un tecnico.

Come si ricicla l’alluminio?

Tutto l’alluminio che viene prodotto in Italia, proviene direttamente dal processo di riciclo: l’alluminio, una volta che viene raccolto, viene separato, pressato in delle balle e in seguito condotto fino alla fonderia, dove il materiale viene in primo luogo pre-trattato ad una temperatura di 500° per essere direttamente epurato da vernici o diverse sostanze. Infine, per ottenere l’alluminio liquido, viene fuso ad una temperatura di 800°. Dall’alluminio liquido si possono ottenere delle placche dedicate alla lavorazione e alla produzione di nuovi manufatti. L’alluminio riciclati infatti possiede le medesime proprietà e qualità dell’alluminio originario e, in Italia, viene impiegato nell’industria automobilistica, nell’edilizia e nel settore degli imballaggi.

Come si ottiene l’alluminio riciclato?

L’alluminio viene impiegato nuovamente per produrre oggetti nuovi o viene impiegato in specifiche parti di automobili, come per esempio i cerchioni costituiti dal 90% da alluminio riciclato. L’alluminio riciclato è inoltre fortemente impiegato all’interno dell’industria meccanica, specialmente per i macchinari dedicati alla stampa e per la rubinetteria industriale. Altoparlanti, Radio, Tv e telefoni cellulari vedono ampio impiego di questo materiale, basta inoltre pensare che le nostre pentole da cucina sono realizzate con il 90% di alluminio riciclato e, per realizzare una semplice caffettiera, sono necessarie 37 lattine.
Avere cura dei materiali che maneggiamo ci fa ottenere dei vantaggi incredibili nella nostra quotidianità: monitorare, valutare e riciclare sono alla base di un senso civico forte e sviluppato. Per questo motivo la normativa italiana prevede la compilazione annuale del mud per i rifiuti per alcune aziende e, Nova Ecologica, supporta queste nella presentazione di questo modello unico finalizzato al monitoraggio attento dei rifiuti prodotti dalle attività italiane. Se possiedi dunque un’azienda, è importante capire se si fa parte delle categorie tenute a presentare questo modello fondamentale per l’osservazione della produzione dei rifiuti, anche per quanto riguarda materiali come l’alluminio.

L’Italia: leader nel riciclo dell’alluminio

Grazie ai dati raccolti nel corso dell’assemblea annuale del CIAL, è stato stimato che 51.400 tonnellate di imballaggi in alluminio riciclato sono state reperite solo nel corso del 2019, al pari delle quantità di alluminio prodotto. L’applicazione di un’economia totalmente circolare conferma come il sistema italiano di gestione di imballaggi in alluminio, abbia toccato un livello di crescita nazionale efficiente. Il processo di sviluppo è in piena crescita ed è oltremodo irreversibile: il riciclo dell’alluminio ha inoltre permesso di evitare emissioni di gas serra che corrispondono a 381 mila tonnellate di CO2, risparmiando un’energia complessiva pari a 164 mila tonnellate di petrolio. Dati rassicuranti che, sebbene non collidano in tutto e per tutto con un’economia green, fanno ben prospettare per un futuro più sostenibile.

Guida alla decorazione della casa con la ceramica artistica

L'arte della ceramica assume molte forme e offre diversi tipi di espressione artistica. Il seguente articolo esaminerà l'arte della ceramica e le sue origini, gli stili contemporanei dell'arte ceramica, come decorare la tua casa con l'arte ceramica e ti darà alcuni ottimi consigli per utilizzare l'arte ceramica nel tuo design d'interni.

Cos'è l'arte della ceramica?

La ceramica è la più antica arte umana esistente. L'invenzione della ceramica è arrivata a un gran numero di civiltà diverse indipendentemente l'una dall'altra. In alcuni casi l'origine di quest'arte è datata nel 6°-5° millennio a.C., mentre in altri casi iniziano alcuni secoli dopo.

La storia antica è piena di sorprendenti scoperte archeologiche di ceramiche antiche di molte civiltà di tutto il mondo, compresi gli etruschi, i romani e gli antichi cinesi. La ceramica si è evoluta naturalmente nel tempo.

Stili e tipologie della ceramica

I principali stili e tecniche per la realizzazione di manufatti in ceramica sono:

  • La terracotta è un materiale ceramico a bassa cottura. Ha normalmente una consistenza porosa e un colore rossastro. Essendo meno resistente del gres e della porcellana, viene utilizzato principalmente per lavori artistici.

  • Il gres viene cotto a temperature più alte (da 1.200 a 1.400 °C), il che produce un corpo opaco e impermeabile ai liquidi. Può essere decorato con smalto.

  • La porcellana è un tipo di ceramica molto dura, con un colore bianco che deriva dalla sua particolare composizione (contiene caolino). I materiali di porcellana sono generalmente usati per fare piatti e vasi.

  • La maiolica è una tecnica italiana che consiste nel dipingere la superficie di un vaso di terracotta con smalti a base di stagno prima della cottura ad alte temperature per ottenere un aspetto lucido (e di solito uno sfondo blu o giallo). Il nome deriva da Maiorca, l'isola mediterranea dove la maiolica fu prodotta per la prima volta.

Come decorare la tua casa con le ceramiche artistiche

Gli oggetti in ceramica sono belli e possono creare un'atmosfera calda e accogliente nella vostra casa. Portano anche un tocco di originalità al tuo arredamento. Se amate collezionare ceramiche, ma non sapete come decorare la vostra casa con esse, ecco alcuni consigli su cosa fare e non fare.

E' assolutamente consigliato mescolare ceramiche artistiche di diversi stili

Avere un mix eclettico di ceramiche è divertente e rende il look unico. Se avete una collezione di ceramiche vintage, non esitate a mescolarle con pezzi più moderni.

Appendere i piatti al muro come decorazione era popolare un tempo, ma è diventato obsoleto. Che si tratti di arte o di piatti da collezione, meritano di più di una vita appesi al muro. Invece, esponeteli in un armadio o allestite dei portapiatti che mostrano la vostra collezione in tutto il suo splendore.

Un grande consiglio di decorazione per una casa chic

Non aver paura di usare diverse dimensioni, forme e texture quando decori con oggetti in ceramica. Non è necessario scegliere una forma o dimensione e attenersi ad essa. Invece, mescolate un po' e vedete cosa funziona meglio. Potresti voler creare una disposizione con oggetti piccoli e grandi o usare oggetti rotondi accanto a quelli quadrati per un look interessante. Siate creativi!

Non dimenticare il colore quando decori con la ceramica. Cercate di non usare troppi colori brillanti in uno spazio, ma usate invece una combinazione di colori neutri come il bianco, il grigio, il marrone o il nero con sprazzi di colore brillante qua e là. Questo aiuterà a bilanciare l'arredamento in qualsiasi stanza della vostra casa in modo che non sembri troppo occupato o opprimente.

La messa in sicurezza di un edificio: caratteristiche generali

Le operazioni di messa in sicurezza degli edifici fanno parte delle procedure standard di costruzione e servono a proteggere un edificio dagli effetti potenzialmente dannosi di vari eventi. Incendio, terremoto o altre fonti di danno devono essere evitati o mitigati.

Nel caso di edifici non di recente costruzione, i proprietari sono generalmente responsabili di garantire la sicurezza dell'edificio. La Corte di Cassazione ha stabilito, con la sentenza 25176/2021, che i comuni devono ordinare interventi di sicurezza, se necessario, e prevedere sanzioni penali se i proprietari non rispettano gli obblighi.

Impermeabilizzazione di tetto e terrazzi

L'impermeabilizzazione di tetti e balconi comporta l'applicazione di uno strato protettivo per renderlo impermeabile.

L'impermeabilizzazione del tetto è essenziale per proteggere una casa, poiché è il tetto che riceve tutta l'acqua durante una forte pioggia e quindi deve essere abbastanza forte da sopportare la pressione. Questa pressione può essere molto dannosa per la struttura della casa se l'impermeabilizzazione non viene fatta a regola d'arte.

Anche le terrazze e i balconi, poiché sono esposti a varie condizioni atmosferiche, come la pioggia e la neve, hanno bisogno di un sistema di impermeabilizzazione.

Impermeabilizzazioni delle pareti

L'impermeabilizzazione delle pareti di un edificio è fondamentale sia durante la costruzione di un edificio che una volta che è stato costruito.

L'impermeabilizzazione rafforza, protegge e preserva l'integrità di pavimenti, pareti e soffitti. Riduce anche la necessità di sistemi di aria condizionata, migliora l'isolamento, promuove la sicurezza antincendio e previene muffe e funghi, che possono essere dannosi per la salute.

Isolamento sonoro di pareti, soffitti e pavimenti

L'insonorizzazione di pareti, soffitti e pavimenti è necessaria quando si costruisce o si ristruttura un interno. Infatti, se l'insonorizzazione non viene utilizzata per isolare i suoni provenienti dall'esterno o dall'interno della casa, un artista che ha bisogno di allestire uno studio insonorizzato o persone che vivono in zone rumorose possono avere difficoltà a lavorare.

L'isolamento acustico è un investimento a lungo termine che non solo vi proteggerà dai suoni fastidiosi, ma aumenterà anche il valore della vostra proprietà se avete intenzione di affittarla o rivenderla. Inoltre, con gli attuali prezzi del mercato immobiliare e l'aumento dell'inquinamento ambientale (rumore), la qualità della vita dei vostri inquilini può essere seriamente compromessa dalla mancanza di isolamento.

Resistenza al fuoco

Il rischio di incendio negli edifici è sempre presente. In passato, i fulmini e altre cause naturali erano le cause principali degli incendi. Nei tempi moderni, l'errore umano e le installazioni elettriche inadeguate sono spesso responsabili di incendi che hanno gravi conseguenze.

La resistenza al fuoco di un edificio deve essere conforme alle norme di sicurezza, il che significa che gli occupanti hanno tempo sufficiente per evacuare l'edificio in sicurezza in caso di incendio.

La resistenza al fuoco di un edificio dipende da vari fattori come i materiali usati nella costruzione, la costruzione dell'edificio, l'uso dell'edificio e la presenza di sostanze pericolose o l'accesso alle vie di fuga.

Il legno torna ad essere protagonista nell’arredamento moderno, anche per i mobili da soggiorno

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Sino a qualche tempo fa il legno era il materiale protagonista esclusivamente di arredi in stile rustico, country, shabby chic oppure classico. Nell’arredamento moderno il legno faceva la sua comparsa, sì, ma non poteva di certo dirsi il protagonista. Tra i materiali che l’arredamento moderno infatti prediligeva c’era l’acciaio, o in generale i materiali metallici, capace di garantire un mood metropolitano agli arredi. Anche i materiali plastici, plexiglass in primis, erano molto utilizzati.

Con il passare degli anni però questi materiali hanno iniziato a non soddisfare più il gusto e le esigenze dei consumatori finali. I consumatori, infatti, sono diventati via via sempre più attenti alla sostenibilità ambientale. Oggi i consumatori desiderano inserire nelle loro case arredi che non possano in alcun modo nuocere all’ambiente, innocui per la salute delle persone che in quella casa devono vivere, innocui per la salute del pianeta. Ecco perché i maggiori brand di arredamento moderno hanno scelto di far tornare in auge proprio il legno. Anche in soggiorno il legno torna ad essere protagonista. I mobili tv moderni da poco arrivati sul mercato sono realizzati completamente in legno.

 

Il legno dei mobili moderni per il soggiorno

Sono molte le essenze di legno che i brand più importanti fanno scendere in campo per la realizzazione dei mobili per il soggiorno. Tra le essenze più utilizzate però, dobbiamo ricordare il rovere e l’acacia. Entrambi questi legni vengono scelti per il soggiorno perché sono resistenti, robusti, durevoli a lungo nel tempo. Permettono quindi di dare vita a mobili che non si rovinano nel giro di pochi anni e che possono persino essere tramandati di generazione in generazione. Non solo, oltre ad essere resistenti questi sono legni che risultano anche piuttosto pesanti. Proprio per questo motivo permettono di dare vita a mobili stabili, solidi.

I brand di oggi scelgono il rovere per la realizzazione di mobili moderni, ma dal sapore semplice, minimale, essenziale. Sono mobili che si caratterizzano per un colore marrone piuttosto chiaro, capace di regalare all’ambiente in cui vengono inseriti una leggerezza estrema. L’acacia permette invece di dare vita a mobili di maggiore impatto visivo, meno leggeri quindi ma pur sempre caratterizzati da un mood minimal. Bellissimo il colore caramello del legno di acacia, con riflessi argentati che lo rendono estremamente brillante, acceso. Non è certo un legno che passa inosservato!

 

Mobili TV moderni in legno: le altre importanti caratteristiche

Che si tratti di legno di acacia oppure di legno di rovere, i mobili TV in legno che possiamo inserire nei soggiorni moderni hanno un mood minimal, essenziale. Per rimarcare in modo ancora più importante questo mood, i brand odierni sono soliti realizzare mobili piuttosto bassi, che si estendono in lunghezza. Si ha in questo modo la possibilità di posizionare sopra a questi mobili anche i televisori in assoluto di più grandi dimensioni senza alcuna difficoltà, avendo lo schermo alla giusta distanza dal viso di chi lo deve osservare. Si ha in questo modo la possibilità di garantire un aspetto futurista al soggiorno, che è proprio quello che si desidera oggi come oggi ottenere.

I mobili TV migliori sono quelli con spazi contenitivi, meglio se chiusi, con cassetti quindi oppure ante. In questo modo è possibile avere a portata di mano tutto il necessario per vivere il soggiorno al meglio, ma allo stesso tempo mantenere questa stanza della casa in estremo ordine. Solo una stanza molto ordinata può risultare infatti elegante e minimal al punto giusto. Alcuni mobili possono anche essere in possesso di piedi d’appoggio. La presenza dei piedi è importante per sollevare leggermente il mobile dal pavimento, così che sia più semplice pulire la parte sottostante, ma anche per ottenere una maggiore leggerezza visiva. Anche i piedi ovviamente possono essere realizzati in legno. Non mancano però mobili con piedi in metallo, così da dare all’arredo un vago sapore metropolitan chic.

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