Come rendere una casa ecosostenibile? Suggerimenti pratici per riqualificare un’abitazione

Negli ultimi anni il tema della sostenibilità ambientale è diventato sempre più centrale e di attualità. E la sostenibilità riguarda anche il settore immobiliare: ovviamente per quel che riguarda le nuove costruzioni vengono già utilizzate tecniche costruttive e materiali che permettono alle case di essere ecosostenibili. Ma è possibile fare molto anche per riqualificare abitazioni che hanno già qualche anno e renderle maggiormente “compatibili” con l’ambiente che ci circonda.

Vediamo insieme alcune idee che possono trasformare la nostra casa in versione ecosostenibile: senza dimenticare che molte di queste strategie ci permettono anche di risparmiare sulle spese legate ai consumi, in particolare quelli energetiche.

 

Come rendere una casa ecosostenibile? Attenzione al consumo energetico

Il consumo di energia per alimentare gli elettrodomestici, riscaldare e raffreddare su un’abitazione è non solo una delle voci che più incidono sui conti delle famiglie, ma anche che sono maggiormente importanti nell’ottica dell’ecosostenibilità. Infatti per produrre energia elettrica e per il riscaldamento delle abitazioni vengono normalmente utilizzati dei combustibili fossili, che sono dannosi per l’ambiente.

Gli interventi che sono maggiormente efficaci per rendere ecosostenibile un’abitazione sono quelli di efficientamento energetico, in particolare quelli che vanno ad agire sull’isolamento della casa rispetto all’esterno. In particolare, il cosiddetto “cappotto” permette di isolare l’abitazione dal caldo e dal freddo, diminuendo in modo significativo il consumo energetico. Si tratta ovviamente di un intervento strutturale molto importante (e costoso).

La sostituzione degli infissi, soprattutto se già risalenti nel tempo, è una soluzione meno invasiva e altrettanto efficace: gli infissi di nuova generazione sono in grado di isolare la casa dal freddo e dal caldo, oltreché dai rumori che possono provenire dall’esterno.

Molto utile è anche scegliere un sistema di riscaldamento ecologico: in particolare sono da preferire le stufe a pellet oppure quelle a biomassa. Entrambi questi sistemi di riscaldamento infatti utilizzano come combustibile, rispettivamente, gli scarti del legno e materiali organici di origine animale o vegetale, evitando la dispersione di questi materiali nell’ambiente e diminuendo moltissimo le emissioni inquinanti.

 

Le soluzioni ecosostenibili per l’illuminazione

Le lampadine a led sono la soluzione migliore per illuminare l’ambiente diminuendo il consumo energetico e quindi rendendo più ecosostenibile la nostra casa. Si tratta di lampadine di lunga durata ed è possibile scegliere fra diversi tipi di luce (calda, fredda o neutra) a seconda delle diverse necessità. E non dimentichiamo di spegnere le luci quando non servono, sfruttando al massimo l’illuminazione naturale durante il giorno.

Anche scegliere delle tinte chiare per le pareti può aiutarci a risparmiare sull’illuminazione: a patto di scegliere sempre delle vernici che siano ecologiche, che hanno un impatto ambientale inferiore. Si tratta di una scelta utile anche per la nostra salute, perché questo tipo di vernice è a base di composti organici volatili e priva di piombo.

 

Una casa ecosostenibile? Sfruttare le energie rinnovabili

Quando è possibile la scelta di fonti rinnovabili per la produzione di energia è sempre la migliore: e possiamo farlo anche per la nostra abitazione. La soluzione più semplice e più diffusa è quella dell’installazione di un impianto fotovoltaico domestico. Questi impianti hanno ormai dei costi accessibili e possono essere installati in maniera semplice praticamente ovunque.

La soluzione migliore è sicuramente quella di un impianto fotovoltaico ad accumulo, cioè dotato di batterie. Questo permette di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso dall’impianto fotovoltaico durante il giorno, per poi poterle utilizzare durante le ore serali e notturne. Scegliendo la giusta potenza della batteria ed eseguendo le normali operazioni di manutenzione per mantenere l’impianto fotovoltaico in piena efficacia, con questo sistema è possibile arrivare ad azzerare la bolletta dell’energia (e in alcuni casi guadagnare anche qualche euro con la cessione dell’energia prodotta in eccesso alla rete di distribuzione nazionale).

 

L’importanza dei materiali per una casa ecosostenibile

La scelta dei materiali è molto importanti nell’ottica di rendere una casa ecosostenibile: lo abbiamo già visto con le vernici e con i combustibili da utilizzare. Anche i materiali che vengono utilizzati per l’isolamento della casa devono essere ecocompatibili: il materiale ecocompatibile per eccellenza, in legno, è anche quello che garantisce i migliori risultati a livello di isolamento termico e acustico.

 

Il ruolo della domotica per una casa ecosostenibile

Una tecnologia avanzata come quella domotica può giocare un ruolo molto importante nel trasformare una casa in ottica ecosostenibile. Quando si parla di domotica, si intendono tutte quelle tecnologie che vengono applicate ai dispositivi di uso quotidiano per migliorare la qualità della vita all’interno dell’abitazione.

Questo tipo di impianti domestici “intelligenti” possono essere completamente regolati e gestiti da remoto, e questo permette di ottimizzare al massimo i consumi in un’ottica di ecosostenibilità. Basta pensare agli elettrodomestici: oltre a scegliere dei modelli che appartengono alle classi energetiche migliori, se questi sono anche “smart” diventa possibile organizzare al meglio la loro programmazione, requisito indispensabile per un utilizzo degli stessi che sia realmente sostenibile.

Lo stesso può essere fatto per l’illuminazione e il riscaldamento o raffrescamento degli ambienti: una corretta programmazione permette di gestire al meglio tutti questi fattori, in modo da avere una casa confortevole da tutti i punti di vista, risparmiare sulle bollette e muoversi sempre più avanti lungo la strada dell’ecosostenibilità e della tutela dell’ambiente.

Minicase prefabbricate ecosostenibili: la rivoluzione delle “tiny house”

Le minicase prefabbricate ecosostenibili stanno diventando sempre più popolari anche in Italia: sulla scia delle “tiny house” americane, questi prefabbricati realizzati con tecnologie moderne, con cura nella scelta del materiali e delle finiture e con uno sguardo attento alla sostenibilità ambientale, sono destinate a diventare una realtà sempre più diffusa.

Questo in ragione del fatto che le minicase hanno una natura flessibile: possono quindi essere utilizzate sia in area urbana che in area rurale. Dobbiamo infatti dimenticare le vecchie case prefabbricate, che mancavano di design e, alcune volte, anche di comfort, e pensare invece a una casa confortevole e rifinita con cura. I materiali e le soluzioni tecniche per gli impianti sono pensate nell’ottica di un’ecosostenibilità spinta, in modo da arrivare a unità abitative in grado di produrre basse emissioni dannose per l’ambiente. 

 

Come sono realizzate le minicase prefabbricate ecosostenibili?

Quando si parla di minicase prefabbricate ecosostenibili si parla di vere e proprie unità abitative di piccole dimensioni (possono variare dai 10 ai 30 metri quadri, considerando i modelli più diffusi). Il fatto di essere prefabbricate permette di abbattere i costi e soprattutto i tempi di realizzazione. Queste mini case sono possono essere dotate di pannelli solari per essere autonome dal punto di vista energetico.

Inoltre il materiale maggiormente utilizzato per le minicase prefabbricate ecosostenibili è il legno: materiale naturale per eccellenza, presenta delle incredibili proprietà a livello di isolamente termico e persino acustico. Quindi queste minicase sono dotate anche di infissi ad alta efficienza: in questo modo è possibile utilizzarle sia durante la stagione calda che durante quella fredda. Inoltre è possibile prevedere un efficace isolamento esterno, costruito con materiali sostenibili, per migliorare il comfort dei locali interni.

Per quel che riguarda i sistemi di riscaldamento è possibile utilizzare sistemi elettrici oppure installare una stufa a pellet, a legno oppure a propano. Inoltre è possibile installare un sistema di raccolta di acqua piovana sul tetto, che può essere utilizzata per i servizi sanitari. Per quel che riguarda gli scarichi, questi possono essere connessi a un servizio fognario, se presente, oppure a un sistema di raccolta.

La scelta dei materiale e le tecniche di realizzazione permettono di ottenere delle minicase prefabbricate assolutamente ecosostenibili, con un bassissimo impatto a livello ambientale.

 

Quanto costano le minicase prefabbricate ecosostenibili?

Il costo, insieme ai tempi di realizzazione, è uno dei grandi vantaggi che presentano le minicase ecosostenibili. Ovviamente bisogno tenere conto di diversi fattori, in primo luogo le dimensioni, per poi considerare gli eventuali collegamenti a reti elettriche, idrauliche e fognarie e le finiture interne della casa stessa: tutto questo concorre a determinare il prezzo finale.

Per avere un’idea dell’ordine di spesa, una casa di circa 15 metri quadri con finiture standard e predisposizione per collegamenti elettrici e idraulici può costare dai 20.000 ai 30.000 euro. Ovviamente il prezzo può salire nel caso si scelgano soluzioni tecnologiche o finiture particolari. I materiali con cui queste minicase sono fabbricate sono in massima parte e anche questo fattore è importante ai fini della sostenibilità ambientale.

Importante è poi considerare  i costi relativi all’arredamento delle minicase prefabbricate: infatti sono necessari specifici arredamenti realizzati su misura, in modo da sfruttare al meglio ogni spazio disponibile. Alcuni arredi possono essere a scomparsa e poi si possono prevedere degli appositi sostegni a cui sistemare sedie e tavolo quando non sono utilizzati. Tavoli e sedie che devono ovviamente essere pieghevoli, sia per una questione di spazio, sia per poter essere trasportati nella zona esterna alla casa, oppure, se presente, nell’eventuale terrazzo o veranda.

 

Cosa occorre per installare una minicasa prefabbricata? Permessi e lavori propedeutici

Per prima cosa, per installare una minicasa prefabbricata, è necessario avere a disposizione uno spazio sufficientemente ampio. Si deve in ogni caso trattare di un terreno edificabile: infatti, per la normativa italiana, l’installazione di una casa prefabbricata è parificata alla costruzione di una classica casa in muratura.

Per questo occorre informarsi presso il Comune all’interno del quale si vuole installare una casa prefabbricata se ci siano particolari limiti o vincoli da rispettare. Inoltre andrà prodotta tutta la documentazione necessaria, sempre al Comune, da cui si dovrà ottenere una regolare concessione edilizia. Andrà predisposto un progetto da parte di un tecnico qualificato e fra i documenti necessari da produrre per ottenere l’autorizzazione all’installazione di una minicasa prefabbricata vi sono anche:

  • relazione geologica del terreno di costruzione;
  • relazione e piani generali e operativi sicurezza del cantiere;
  • comunicazione al Comune di inizio e fine lavori;
  • comunicare direttore dei lavori;
  • deposito del progetto al Genio Civile.

Dovranno poi essere previsti degli scavi per la gettata delle fondamenta a cui la casa prefabbricata andrà ancorata e per gli impianti (tubature dell’acqua, eventuale scarico in fogna, allaccio alla rete elettrica), salvo che la minicasa prefabbricata sia completamente autonoma da questo punto di vista.

La parete attrezzata in cartongesso

La parete attrezzata oggi è una parte integrante dell’arredamento di casa, sul mercato si possono trovare diversi modelli tra cui scegliere. Nel momento in cui si vuole fare e arredare una parete attrezzata ci si deve rivolgere ad esperti come Veri Affari, clicca qui per ulteriori informazioni. Vediamo come costruire ed arredare una parete attrezzata in cartongesso.

Come costruire una parete attrezzata in cartongesso

La parete attrezzata in cartongesso è tipica dell’edilizia leggera, particolarmente consigliata nei momenti nei casi di ristrutturazione. Il cartongesso viene utilizzato per la sua grande flessibilità e leggerezza che lo rendono ottimale per arredare i vari ambienti della casa. Nel momento in cui si decide di installare una parete attrezzata di cartongesso bisogna partire dalle basi rispettando quelle che sono le fasi della costruzione.

Questa si divide in quattro fasi:

  • Installazione del telaio che la base della parete
  • Applicazione dei pannelli che verranno profilati in base al progetto
  • Stuccatura delle giunzioni per non lasciare spazi
  • Rifinitura finale del lavoro

La prima cosa da fare quando si comincia a lavorare è posizionare il telaio della nostra parete, che va ancorato poi con l’obiettivo di avere stabilità. Il fissaggio della parete viene fatto solitamente al soffitto, mentre i vari pannelli necessari vengono fissati con viti e tasselli. In un secondo momento vanno sistemate le imperfezioni i vari pannelli devono essere omogenee e poi vengono tinteggiate per avere una parete moderna in cartongesso.

Vengono poi aggiunti vari accessori come le mensole e l’illuminazione che può essere installata all’interno della stessa parete.

Tipologie di parete attrezzata in cartongesso

Ci sono diversi tipi di parete attrezzata che possono essere realizzate con il cartongesso, scopriamo quali sono. Una delle più utilizzate sono quelle con la presenza di un camino, che permettono di andare a recuperare delle opere di ristrutturazione. La parete in cartongesso attrezzata permette di adattare lo spazio alla struttura del camino in maniera molto agevole. Un’altra sua peculiarità è la sua forte resistenza al calore che la rendono particolarmente adatta per il camino, si consiglia però sempre di prendere tutte le varie precauzioni.

Le più utilizzate sono le pareti in cartongesso per le tv, queste vanno a rappresentare la parte centrale dell’arredamento e hanno bisogno di una programmazione e una costruzione fatta al dettaglio. Queste tipologie di parete hanno un design moderno ed accattivante e si sposano perfettamente con i vari elementi di arredamento già presenti. Una parete attrezzata strutturata per la tv può contenere delle mensole e delle strutture interne a supporto.

Come tagliare l’erba in modo perfetto

Come tagliare l’erba in modo perfetto e rendere il tuo giardino meraviglioso? Scoprilo in questo articolo.

Per eseguire un taglio di erba perfetto non è sufficiente dotarsi del giusto tagliaerba che puoi facilmente trovare su sito come Robottagliaerbatopit ma devi anche conoscere le tecniche più giuste e idonee per organizzare il lavoro e ottenere un risultato impeccabile. In questo articolo abbiamo deciso di darti qualche dritta per rendere il taglio dell’erba perfetto e realizzare un giardino meraviglioso.

Come avere un buon manto d’erba?

Se vuoi avere un buon manto d’erba devi prendertene cura nel modo giusto. Il primo passo da compiere è stabilire una routine di manutenzione ed entrare nell’ottica che il tuo giardino ha bisogno del taglio erba almeno una volta ogni 10 giorni, sia nella bella stagione che in inverno. Questo permetterà all’erba di crescere sana e in salute, eviterai di avere sterpaglie e fili d’erba bruciati o secchi a causa delle intemperie. Considera che l’altezza di taglio più giusta è generalmente di 4 cm nelle zone soleggiate, mentre in quelle all’ombra può arrivare anche a 6 o 7, è importante però non superare i 10 cm.

Trova il giusto taglia erba

Il passo successivo è quello di acquistare il giusto tagliaerba che fa per te. In commercio ne troviamo davvero tanti diversi e ognuno di loro risponde a delle esigenze. Il tagliaerba più giusto è quello in grado di rispondere a tutte le tue necessità.

La perfetta manutenzione

Per eseguire una corretta manutenzione serve prestare attenzione ad alcuni fattori ecco quali:

  • Il taglio dell’erba è da eseguire su erba asciutta sempre, mai tagliare quando l’erba è bagnata o umida.
  • Il periodo migliore per tagliare l’erba è nel pomeriggio preferibilmente nelle ore più fresche, considera che alcuni tagliaerba sono a spinta quindi sarai tu stesso a doverlo spingere per tutto il tuo giardino e non credo che farlo all’ora di pranzo o nelle ore calde sia gradevole.
  • Mantiene un taglio lineare e prosegui sempre verso un’unica direzione per creare un manto uniforme.
  • Utilizza delle lame perfettamente affilate per ottenere un taglio perfetto.

Dopo il taglio erba per rendere il tuo giardino perfetto dovrai pulirlo adeguatamente. Ciò comporta che dovrai eliminare l’erba tagliata, quindi procurati un rastrello e raccogli l’erba in dei sacchi. Smaltiscila nel modo corretto e regala al tuo giardino lo splendore che merita di avere.

SUV: elettrico, termico o ibrido?

Forse non tutti lo sanno, ma il SUV può essere anche elettrico: i nuovi modelli offrono una buona autonomia, prestazioni più che convincenti, e prezzi finalmente alla portata di un pubblico più ampio. Alle prese con l'acquisto di un nuovo SUV, la prima domanda che ci dobbiamo porre riguarda proprio la motorizzazione. Da questa dipendono praticità di esercizio, consumi ed emissioni. Di questi tempi, soprattutto le ultime due voci non possono essere ignorate.

Anche le colonnine di ricarica sono facilmente reperibili in città e lungo le arterie extraurbane principali. Una buona parte di automobilisti tuttavia mostra ancora un certo scetticismo verso le auto elettriche in genere. Da una parte ci sono dei preconcetti duri a morire, dall'altra argomentazioni razionali e facilmente riscontrabili nella quotidianità.

Pro e contro

Attualmente possiamo recarci in concessionario per scegliere tra SUV elettrici, ibridi o endotermici. Cerchiamo di analizzare pro e contro di ciascuna categoria.

Elettrici

Lo stato dell'arte dell'evoluzione in ambito automotive. Sulla carta, i SUV elettrici garantiscono elevata efficienza, zero emissioni e accelerazioni brillanti. Il felice mix è dovuto alla natura stessa del loro propulsore: un moderno motore sincrono può vantare un'efficienza prossima al 90%.

Questo significa che quasi tutta l'energia assorbita si trasforma in lavoro utile, cioè movimento. Il restante 10% viene disperso sotto forma di calore e attrito tra le componenti. Una percentuale esigua rispetto a quanto avviene nei motori a combustione, per loro natura molto più complessi da un punto di vista meccanico.

Questo tipo di propulsore dispone del massimo della coppia già a zero giri, e conserva le massime prestazioni per gran parte del suo arco di funzionamento. Ecco spiegate le incredibili accelerazioni di cui gli EV sono capaci.

Le emissioni zero sono il terzo aspetto che gioca a favore dei veicoli elettrici in generale, consentendo la circolazione anche in presenza di blocchi del traffico, e in molte ZTL.

Un veicolo a batteria conviene se si ha la possibilità di ricaricarlo con una certa frequenza, inoltre l'autonomia varia in funzione della temperatura ambiente e del tipo di percorso che si affronta. In città e nei percorsi tortuosi l'autonomia è massima perché la frenata rigenerativa sottopone la batteria a frequenti cicli di carica.

In condizioni di guida costante al contrario, la riserva energetica tenderà a consumarsi più in fretta. Le lunghe trasferte autostradali rappresentano ancora un piccolo limite per le auto elettriche in generale, che dovranno fermarsi più spesso per fare rifornimento.

Ibridi

Con i SUV ibridi raggiungiamo un certo equilibrio in molte condizioni di funzionamento. L'autonomia è estesa grazie al motore elettrico e a quello termico che possono funzionare insieme, o singolarmente. Anche questa tecnologia in autostrada mostra un'autonomia non sempre ottimale, col motore termico che interviene per aggirare il problema.

Nelle altre condizioni di guida l'utilizzo è versatile, con consumi ridotti ed elevati doti di efficienza energetica. Allo stato attuale i SUV ibridi sembrerebbero essere il miglior compromesso per chi abita in zone poco servite da una capillare diffusione di colonnine per la ricarica.

Benzina e diesel

I motori endotermici sembrano quasi appartenere al passato, se confrontati con lue tecnologie appena descritte. I propulsori a benzina o diesel tuttavia continuano e essere la prima scelta da parte di una larga fetta di pubblico.

L'affidabilità e la praticità di utilizzo continuano a fare gola a molti, oltre al prezzo d'acquisto che gioca ancora a loro vantaggio. Trattandosi di tecnologie più che consolidate, i costi di produzione risultano certamente inferiori rispetto ai più moderni ed efficienti SUV elettrici.

I motori endotermici tuttavia non possono competere con gli elettrici in quanto a efficienza e, in taluni casi, prestazioni, soprattutto se installati su veicolo con massa e dimensioni importanti, come nel caso dei SUV. La necessità del cambio di velocità inoltre rende l'intera architettura decisamente più complessa e costosa da manutenere: con ogni probabilità, si tratta di una tecnologia destinata a sparire.

Per questo motivo, acquistare un SUV elettrico appare oggi una soluzione lungimirante. I costruttori stanno investendo somme ingenti per portare questa tecnologia alla portata di tutti, e tra non molto i prezzi al pubblico si abbasseranno drasticamente.

Cucine di qualità: la lista dei migliori modelli 2022

Vuoi dare una rimodernata alla tua cucina ma non sai proprio quale scegliere? Comprendiamo la difficoltà, proprio perchè ne esistono davvero tantissime di qualità attualmente presenti sul mercato, in base alla fascia di prezzo che si intende mettere in budget per questo cambiamento.

Sono davvero tanti i modelli che possono essere considerati tra i meritevoli di attenzione, tuttavia alla base occorre interrogarsi sul proprio budget, ma anche sulle proprie necessità relative allo spazio in cui questa dovrà essere posizionata nella propria abitazione.

Vuoi scoprire dei dettagli in più in merito alla lista dei migliori modelli di cucine del 2022?  Ecco qualche recensione delle marche più meritevoli di attenzione e i modelli più in voga degli ultimi tempi.
 

Esiste una marca migliore di cucina?

Chi ha voglia di rinnovare il suo ambiente dedicato alla cucina lo saprà benissimo: bisogna mettere in conto un budget più alto di molti altri ambienti della casa, specialmente se si ha intenzione di avere dei prodotti di alta qualità.

C'è però da dire che è molto semplice confondersi le idee quando si trovano davvero tantissime marche che propongono delle cucine alla moda e di design, con delle differenti fasce di prezzo l'una dall'altra.

La differenziazione possiamo piuttosto individuarla relativamente alle cucine di facia alta, media e bassa, con i differenti brand che rappresentano tutte queste tipologie.
 

Quali sono le migliori marche di cucina e i migliori modelli del 2022 di ognuna?

Sono tantissimi i brand che mettono a disposizione dei clienti delle meravigliose cucine, curate in ogni loro singolo dettaglio. Abbiamo quindi realizzato per te una lista dei migliori modelli del 2022, analizzando differenti brand.

Iniziamo quindi col menzionare le Cucine Modulnova, con il suo iconico modello Blade Lab, realizzato su misura degli ambienti del cliente, in modo tale da fornire una forte attenzione al dettaglio. Per questa tipologia di cucina, possiamo considerare una fascia di prezzo abbastanza alta.

Possiamo poi menzionare le cucine Zappalorto, le quali possono essere integrate in una fasica media e il modello più famoso di quest'ultima è proprio la Giorgina laccata in piombo, perfetta in tantissimi ambienti.

Sempre in fascia media possiamo anche considerare le cucine Stosa, le quali sono studiate principalmente per gli open space, tuttavia sarà possibile anche riadattarle in ambienti chiusi. Tra le più popolari del brand non possiamo che parlare di Metropolis e Infinity, che hanno conquistato l'attenzione di tutti.
 

Conclusione

Abbiamo avuto modo di analizzare la questione delle migliori cucine attualmente sul mercato e più nello specifico dei modelli che in questi primi mesi del 2022 hanno conquistato l'attenzione sia da parte dei designer d'interni che da parte di tutti i clienti che hanno voluto cambiare l'aspetto della propria zona cucina.

Occorre dire che per ogni fascia di prezzo è presente una differente tipologia di cucina, ognuna valida quando si parla di marche più conosciute e raccomandabili, per cui non ti resta altro che informarti direttamente con i consulenti di ogni brand per poter avere delle pianificazioni precise sia relative alla scelta della cucina che ai costi.

Radiatori in alluminio: le migliori marche 2022

Cerchi la soluzione più conveniente per riscaldare la tua casa?
Vediamo insieme quali sono le soluzioni migliori e più economiche del 2022 grazie ai radiatori in alluminio.

Radiatori in alluminio: risparmio ed efficienza

Quando si parla di riscaldamento il primo dubbio da porsi riguarda il sistema più consono da voler e poter utilizzare. Le alternative sono molteplici, dall'utilizzo di combustione a legna o a pellet come camini, stufe e caldaie, ai radiatori o ancora le novità più ricercate legate ai riscaldamenti a pavimento, a soffitto o a parete.
In una scala di valutazione le variabili da considerare sono diverse, soprattutto in virtù delle dimensioni degli ambienti e delle spese che comportano determinate tipologie di riscaldamenti, ma ora consideriamo una dimensione standard e soprattutto economica per tutti.

I questo caso valutiamo quindi l'opzione dei radiatori che, generalmente, possono essere prodotti in tre materiali diversi:

  • Ghisa
  • Acciaio
  • Alluminio

Virando su un'alternativa pratica ed economica valuteremo l'ultima tipologia, quindi i radiatori in alluminio, che si posizionano in una via di mezzo tra quelli in ghisa e alluminio.

Effettivamente nonostante la ghisa sia il materiale più conosciuto e l'acciaio il più conveniente in termini di risparmio energetico, l'alluminio è quella sorta di mediatore tra le parti che nel complesso riesce ad intervenire su più fronti, soddisfacendo più aspettative insieme.

Vantaggi dei radiatori in alluminio

Dunque abbiamo selezionato la nostra scelta, ma ora cosa ci garantirà di ottenere?
I vantaggi dei radiatori in alluminio sono diversi, osserviamoli insieme:

  • Sono più economici e, considerando l'aumento generale dei prezzi odierni, questa è forse la prima questione che ci poniamo
  • Sono facili da gestire in termini di installazione e spostamenti, inoltre sono più versatili di quelli in acciaio nella loro composizione
  • Hanno una buona resistenza alla corrosione alcalina
  • Garanatiscono un rapido riscaldamento dell'ambiente in cui sono posizionati
  • Presentano tipologie di design che si sposano bene con qualsiasi tipo di abitazione, dalla più moderna alla più vintage.

Radiatori in alluminio: quali sono le migliori marche 2022?

Bene, abbiamo definito quali sono i vantaggi principali dei radiatori in alluminio ed è facilmente intuibile che l'acquisto si può effettuare in ferramenta, nei negozi specializzati e nei grandi magazzini, ma quale marca scegliere?
Vediamo di seguito quali sono le migliori proposte del 2022 dalla più costosa alla più economica.

Hudson Reed

Un design moderno, ricercato e per nulla banale è quello proposta da Hudson Reed che offre ai suoi clienti una vasta gamma di radiatori prevalentemente verticali che vanno dal bianco, all'antracite al nero. Le opzioni di scelta vedono la presenza di un design semi-tradizionale o più moderno, come il modello Auror che svetterà sulla parete della stanza come un quadro spazialista. Il budget per questa categoria di design va dai 150€ ai 340€.

Fondital

Una gamma più ampia di scelte per quanto riguarda i radiatori in alluminio la offre l'azienda Fondital: design diversi, prezzi competitivi e guida rapida nella selezione del prodotto da acquistare. Le categorie principali con cui ti confronterai sono tre: radiatori pressofusi più tradizionali che si estendono in orizzontale, radiatori d'arredo prevalentemente verticali ed infine radiatori tubolari per il bagno.
Le linee proposte hanno una grande possibilità di personalizzazione per colore, finitura e texture. I prezzi variano in base al modello ma sono compresi tra i 20,20€ ai 306€ circa.

Faral

Azienda storica nella creazione di prodotti per il riscaldamento domestico, Faral di Sira Industrie propone una vasta gamma di scelte tra i radiatori in alluminio sia pressofuso che estruso. Il modello cardine della produzione è sicuramente il radiatore in alluminio Tropical che vede il suo upgrade nel modello Tropical+ il quale posside un Interasse fino a 2000, così come previsto anche per il modello Alba.
La garanzia per i prodotti Faral è di 15 anni ed il prezzo varia dai 28,95€ ai 127,35€.

Bricogarden

Parliamo infine dei radiatori in alluminio proposti dall'azienda Bricogarden, non la più economica ma la più basic sull' estetica, che punta tutto sulla praticità di posizionamento dei propri radiatori e ovviamente sull'efficienza. La fascia di prezzo è simile a quella di Faral.

Arredamento ecologico: idee per arredare in stile green

Il rispetto per la natura e l’amore verso di essa è tra le tematiche più importanti di questo secolo. Ecco perché è importante la conoscenza e l’utilizzo di materiali che siano biodegradabili e sostenibili, ma anche l’attenzione a risparmio energetico e ad altre accortezze sane per proteggere l’ambiente. Avere a cuore la natura significa vivere meglio, proteggendo le specie animali e le piante che finora hanno abitato la terra. Ecco perché anche l’arredamento diventa un’espressione fondamentale di questa esigenza, diventando protagonista dell’utilizzo di elementi naturali come materiali non trattati, l’utilizzo di vernici ecologiche e mobili di recupero che consentono di risparmiare sia denaro, sia il danneggiamento del pianeta.

Per arredare la casa in stile Green la parola d’ordine a fantasia. Per ispirarsi ad uno stile con sostenibile bisogna innanzitutto dedicarsi al risparmio energetico, magari installando un impianto fotovoltaico che sfrutta le fonti rinnovabili. Il consumo energetico è infatti una delle prime cose a cui pensare, ma se le risorse finanziarie non lo permettono esistono comunque altre soluzioni a cui optare come per esempio scegliere i materiali naturali sia per l’arredamento che per le vernici, rivestire le superfici in maniera ecologica e creare mobili con materiali di recupero. Questi ultimi infatti, sono comportamenti definiti green che proprio tutti possono adottare nell’arredare la propria casa.

Optare per vernici ecologiche

Se si desidera rinnovare l’ambiente, o ridipingere le pareti per donare un nuovo colore alla propria abitazione, si può essere liberi di farlo anche scegliendo vernici che sono realizzate con dei prodotti naturali, e che quindi sono rispettose del pianeta ma anche della salute. Spesso infatti le componenti chimiche presenti all’interno della vernice, sono dannose per l’ambiente e aumentano di gran lunga l’inquinamento domestico. Le pitture naturali non hanno Al proprio interno elementi di origine petrolchimica, ma sono composti con prodotti di origine minerale o vegetale.

LED, illuminazione per risparmio energetico

Lo spreco dell’energia elettrica, è un tema importante se si vuole iniziare ad assumere un comportamento più ecologico. Oltre ad abituarsi a spegnere le luci ogni volta che si esce da una stanza, e anche consigliato convertirsi ad un’illuminazione a LED, che a differenza delle lampadine tradizionali permette di risparmiare molta più energia, risultando più efficiente ed eco sostenibile. L’effetto luminoso inoltre è pari a quello tradizionale, e con la differenza di non avere al proprio interno sostanze nocive come il piombo e il mercurio.

Pavimento naturale

Anche la scelta del pavimento è determinante per costruire un ambiente ecologico e naturale. Un modo intelligente per creare un ambiente sostenibile è quello di scegliere il parquet di legno, gli ultimi anni lo hanno visto protagonista di un progresso importantissimo che lo ha reso uno dei pavimenti più resistenti e versatili, restando allo stesso tempo una delle scelte più economiche. Il bambù, tra i materiali utilizzati è quello preferito tra l’Interior designer che si sono dedicati a scelte completamente sostenibili.

Recupero di materiali usati

Forse la scelta sostenibile per eccellenza quella del recupero di materiali vecchi e utilizzati. Oltre a donare nuova vita a vecchi materiali, è davvero una scelta di fantasia che permette di arredare qualsiasi casa con gusto, armonia e soprattutto uno stile eclettico è particolare. Il fai da te è una scelta economica che richiede solo tanta creatività e impegno. Recuperare mobili antichi e usati è davvero divertente, bisogna solo dotarsi degli attrezzi corretti per diventare artigiani della casa.

Arredamento minimal: come farlo al meglio?

Less is More! Cosa intendiamo?

Soprattutto negli ultimi decenni ognuno di noi avrà sentito questa espressione almeno una volta.

Si tratta di un'espressione inglese coniata dall'architetto tedesco Ludwig Mies van der Roche che letteralmente significa "meno è più".

Oggi viene per lo più impiegata nel mondo dell'arredamento,dell'architettura e del design. Ma non esclusivamente.

Per il suo significato che di seguito esploreremo è un'espressione che si può traslare a vari ambiti tra i quali ad esempio quello relazionale ed emozionale.

Questa affermazione rimanda al concetto del minimalismo e dell'essenzialità in cui la regola di fondo concerne nel trovare la strategia di arredamento che ci consenta di arredare sì, ma senza riempire.

È un concetto estremamente moderno che poco ha a che fare con i tipici arredamenti che ognuno di noi ha ben noti e che caratterizzavano molte delle nostre case anni '90 e anni 2000 in cui al contrario forse vigeva più la regola dell'accumulo e del riempimento.

Ma se da una parte il concetto dell'essenzialità ci fa percepire quasi una sensazione di vuoto, nella realtà dei fatti il "Less is More" non si prefigge tale scopo.

L'obiettivo di un arredamento minimalista segue una direzione rivolta all'ordine, alla pulizia, ad una filosofia non dell'opulenza e dell'accumulo bensì dell'arredo degli spazi in modo accurato affinché alla vista si percepisca una pulizia generale.

A dispetto di quanto si possa credere arredare uno spazio ed un ambiente seguendo tale filosofia non è cosí intuitivo ed immediato.

Comporta e richiede certamente un'attenzione e una professionalità precise che permetta alla fine di poter apprezzare un arredamento sì minimal ma ricercato nel minimo dettaglio.

Ogni oggetto ed ogni mobile sono pensati e posizionati con cura ma con un occhio di riguardo alla funzionalità e ricercando una linea comune di armonia nei vari ambienti.

Oltre a tutto ciò pensiamo a quanto un arredamento essenziale risulti comodo e pratico se calato nella frenesia delle nostre vite quotidiane.

Una pulizia degli spazi che diviene senz'altro più rapida e che non preveda la necessità di spostare numerosi soprammobili spesso ricettacolo di polvere (basti pensare alle famose "vetrinette" ricolme di bomboniere delle feste di famiglia).

Come possiamo quindi riassumere le caratteristiche di un arredamento che possa essere definito Minimal?

  • Decori ed elementi di riempimento (come soprammobili) praticamente assenti : pochi pezzi ma scelti con cura e posizionati con criterio
  • Scelta di materiali e superfici di design,pratici e innovativi (resine,alluminio ecc)

  • Alla vista lo spazio deve apparire libero da ingombri

  • Studio accurato degli spazi affinché la parola d'ordine sia funzionalità

  • Privilegiare la luce naturale e colori sobri in armonia con lo spazio circostante

  • Praticità e comodità

Arredare in stile minimal è costoso?

Molto spesso il concetto del Design rimanda alla credenza comune di avere a che fare esclusivamente con pezzi costosi ed elitari, non per tutte le tasche!

Non è così

O per lo meno,non è SOLO cosi!

Si può perfettamente arredare un ambiente in stile minimal perseguendo la filosofia del "Less is More" senza dover per forza acquistare dei pezzi di estremo Design.

Esistono moltissimi negozi di arredamenti in Italia in cui poter allestire la propria casa, molti dei quali potrete trovarli in Lombardia, tra questi i negozi di mobili in Brianza, grazie ai quali potrete vedere voi stessi come uno stile minimal si possa sposare con i concetti di eleganza ed accuratezza ricercate.  Anche mantenendo un budget di costo ragionevole.

Fate una breve ricerca on line e vedrete come ormai moltissimi negozi di arredamento nelle loro proposte di rendering perseguono proprio il concetto di pulizia e funzionalità prima descritto.

E chissà che proprio iniziando ad avvicinarvi a questo mondo non vi venga la voglia di rivoluzionare un ambiente di casa vostra…e mi raccomando… LESS IS MORE!

Riscaldamento: le soluzioni per contenere i costi

Il riscaldamento è tra le voci di spesa più alte nell'economia familiare. Secondo le stime, una famiglia media in Italia spende circa 971€/l'anno. Un costo che include anche l'energia per riscaldare l'acqua, ma che è comunque significativo per capire quanto sia importante studiare soluzioni per contenere i costi, anche perché negli ultimi sei mesi le bollette del gas sono aumentate del 55%, a causa del boom dei prezzi delle materie prime. E, considerata la problematica situazione internazionale, nei prossimi mesi continueranno a salire.
Per fortuna la tecnologia ci viene incontro, perché propone diverse opportunità per risparmiare. L'importante è individuare quelle che sono ideali per le nostre abitudini e per le nostre possibilità di spesa.

Riscaldamento: i dispositivi per contenere i costi

Per contenere i costi del riscaldamento è fondamentale utilizzare dei dispositivi che hanno un impatto ridotto sull'assorbimento dell'energia e sono dotati di tecnologia che permette di controllare la temperatura, come l'inverter. Nella maggior parte delle case, i terminali dell'impianto sono i termosifoni che, se gestiti in maniera oculata, sono ottimali per riscaldare anche ambienti grandi. Se però questi elementi sono obsoleti si consiglia di cambiarli con l'acquisto di radiatori in alluminio a bassa temperatura disponibili online che grazie a siti specializzati come EcHome vengono consegnati in pochi giorni in totale sicurezza.
Se i terminali per il riscaldamento sono invece costituiti da condizionatori, è fondamentale assicurarsi che siano progettati per ridurre i consumi attraverso il controllo della temperatura e che la potenza sia ben calibrata all'ambiente da riscaldare.

Evitare le dispersioni per contenere i costi

Uno dei fattori che incide molto sui costi per il riscaldamento è il livello di isolamento della casa. Le dispersioni infatti provocano la fuoriuscita del calore e quindi i sistemi di riscaldamento sono sempre attivi bruciando molta più energia di quella necessaria. Per ovviare a questo problema, il consiglio è di dotarsi di infissi e serramenti isolanti e di controllare che siano sempre chiusi. Se l'impianto invece funziona in maniera autonoma in ogni ambiente, è importante tenere chiuse le porte per mantenere il calore.

Riscaldamento: gli impianti ad alta efficienza energetica

La soluzione più impattante per contenere i costi del riscaldamento è sicuramente l'installazione di un impianto ad alta efficienza energetica, come le pompe di calore o il sistema fotovoltaico. In questo modo, non solo si ottimizza la gestione dell'energia ai massimi livelli, ma si ha anche la possibilità di produrre energia da fonti rinnovabili. Per il 2022 ci sono diversi incentivi per sostituire o installare condizionatori e impianti ad alta efficienza energetica. Resta tuttavia da considerare che l'investimento iniziale richiede una cifra molto alta e quindi è necessario verificare bene che ci siano tutti i requisiti per avere i rimborsi più alti, altrimenti bisogna mettere in conto una spesa molto consistente.

Consigli pratici per ridurre i costi

Per contenere i costi del riscaldamento ci sono anche dei consigli pratici che aiutano ad evitare gli sprechi. In casa è ad esempio molto importante mantenere una temperatura interna che non vada oltre i 20 gradi, perché è nociva per la salute e per le tasche. A ridosso dell'inverno, prima di azionare in maniera continuativa il riscaldamento è indispensabile effettuare tutte le verifiche necessarie per scongiurare problemi alla caldaia, intasamenti nei tubi dei radiatori e rendere l'impianto efficiente. Se ci sono infatti guasti nei condotti si consuma di più e si rischia di spendere anche soldi per l'intervento di un tecnico.