Come si ricicla l’alluminio?

Tutto l’alluminio che viene prodotto in Italia, proviene direttamente dal processo di riciclo: l’alluminio, una volta che viene raccolto, viene separato, pressato in delle balle e in seguito condotto fino alla fonderia, dove il materiale viene in primo luogo pre-trattato ad una temperatura di 500° per essere direttamente epurato da vernici o diverse sostanze. Infine, per ottenere l’alluminio liquido, viene fuso ad una temperatura di 800°. Dall’alluminio liquido si possono ottenere delle placche dedicate alla lavorazione e alla produzione di nuovi manufatti. L’alluminio riciclati infatti possiede le medesime proprietà e qualità dell’alluminio originario e, in Italia, viene impiegato nell’industria automobilistica, nell’edilizia e nel settore degli imballaggi.

Come si ottiene l’alluminio riciclato?

L’alluminio viene impiegato nuovamente per produrre oggetti nuovi o viene impiegato in specifiche parti di automobili, come per esempio i cerchioni costituiti dal 90% da alluminio riciclato. L’alluminio riciclato è inoltre fortemente impiegato all’interno dell’industria meccanica, specialmente per i macchinari dedicati alla stampa e per la rubinetteria industriale. Altoparlanti, Radio, Tv e telefoni cellulari vedono ampio impiego di questo materiale, basta inoltre pensare che le nostre pentole da cucina sono realizzate con il 90% di alluminio riciclato e, per realizzare una semplice caffettiera, sono necessarie 37 lattine.
Avere cura dei materiali che maneggiamo ci fa ottenere dei vantaggi incredibili nella nostra quotidianità: monitorare, valutare e riciclare sono alla base di un senso civico forte e sviluppato. Per questo motivo la normativa italiana prevede la compilazione annuale del mud per i rifiuti per alcune aziende e, Nova Ecologica, supporta queste nella presentazione di questo modello unico finalizzato al monitoraggio attento dei rifiuti prodotti dalle attività italiane. Se possiedi dunque un’azienda, è importante capire se si fa parte delle categorie tenute a presentare questo modello fondamentale per l’osservazione della produzione dei rifiuti, anche per quanto riguarda materiali come l’alluminio.

L’Italia: leader nel riciclo dell’alluminio

Grazie ai dati raccolti nel corso dell’assemblea annuale del CIAL, è stato stimato che 51.400 tonnellate di imballaggi in alluminio riciclato sono state reperite solo nel corso del 2019, al pari delle quantità di alluminio prodotto. L’applicazione di un’economia totalmente circolare conferma come il sistema italiano di gestione di imballaggi in alluminio, abbia toccato un livello di crescita nazionale efficiente. Il processo di sviluppo è in piena crescita ed è oltremodo irreversibile: il riciclo dell’alluminio ha inoltre permesso di evitare emissioni di gas serra che corrispondono a 381 mila tonnellate di CO2, risparmiando un’energia complessiva pari a 164 mila tonnellate di petrolio. Dati rassicuranti che, sebbene non collidano in tutto e per tutto con un’economia green, fanno ben prospettare per un futuro più sostenibile.

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