Devo cambiare la porta blindata: come posso risparmiare?

Sono ben due i bonus a cui si può accedere per ottenere una detrazione fiscale quando si deve sostituire una porta blindata: ecco di che cosa si tratta. L’azienda Moretti, esperta di porte blindate a Udine, ci spiegherà come funzionano questi due incentivi.

Sostituire una porta blindata può essere un intervento costoso, ma al momento per fortuna nel nostro Paese sono previste ben due tipologie di incentivi fiscali che rendono il tutto più conveniente: si tratta del bonus risparmio energetico e del bonus sicurezza, noto anche con il nome di bonus ristrutturazione. La detrazione, quindi, può essere ottenuta in tutti e due i casi. Vale la pena di capire, però, quali sono le più significative differenze fra le due soluzioni.

Che cosa cambia tra il bonus sicurezza e il bonus energetico

Una prima differenza importante è quella che riguarda il tetto di spesa che si può detrarre: per l’ecobonus, infatti, la soglia è di 60mila euro, mentre per il bonus sicurezza è di 96mila euro. La pratica ENEA, inoltre, è obbligatoria solo nel caso del bonus risparmio energetico. Ancora, l’ecobonus presuppone dei massimali al metro quadro e il soddisfacimento di requisiti ben precisi in termini di trasmittanza termica, ma ciò non avviene per il bonus sicurezza. Quest’ultimo, però, richiede che per beneficiare dello sconto in fattura si abbia una SCIA o una CILA aperta; non c’è tale vincolo con l’ecobonus, che richiede tuttavia di rispettare i valori dei massimali.

Quale soluzione è più conveniente

Quasi sempre risulta più vantaggiosa la detrazione applicata con il bonus ristrutturazione. Deve essere chiaro, comunque, che tale incentivo fiscale vale solo quando la porta blindata che si acquista va a sostituirne una già esistente, e non quando se ne installa una nuova. Il bonus, insomma, è valido unicamente nel caso in cui una porta normale venga sostituita con una porta blindata, proprio perché ciò assicura un miglioramento dal punto di vista della sicurezza.

Le informazioni utili per l’accesso al bonus

Entrambi i bonus sono del 50% e disponibili non solo per i proprietari e i nudi proprietari, ma anche per i comodatari, per i locatari, per i familiari conviventi e per tutti coloro che abbiano un diritto di godimento, sia esso di superficie, di abitazione, d’uso o di usufrutto. Qualora si decida di vendere la casa nei 10 anni successivi, il bonus viene perso; o, per meglio dire, la parte residua viene trasferita a chi compra la casa. Ovviamente le parti sono libere di sottoscrivere un accordo che preveda qualcosa di diverso.

Il bonus sicurezza e la sostituzione della serratura

Il bonus sicurezza viene garantito anche nell’ipotesi in cui si scelga di sostituire unicamente la serratura, dal momento che anche questo tipo di sostituzione fa parte della categoria sicurezza. È chiaro, infatti, che andando a cambiare la serratura si rende la casa più sicura. Ecco perché tale intervento può essere abbinato a una detrazione al 50%, senza che vi sia la necessità di trasmettere all’ENEA una pratica ad hoc. La detrazione è valida per ognuna delle 5 classi antieffrazione delle porte blindate.

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